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Il 12° Campionato d’Europa di Aerobica sono entrati nel week end conclusivo. Una due giorni a ritmo di musica che ci riporta alle atmosfere smarrite della festa mentre fuori l’estate sorniona alterna sprazzi di sole a nuvole e pioggia, indicando il limitar della bella stagione. La Vitrifrigo Arena dunque, rimbomba all’esterno con suoi attutiti che ricordano il battito di un grande cuore, quello dell’Aerobica continentale che vive e sogna la sua personale olimpiade pesarese. Tra i grandi artefici di questo, ormai possiamo dirlo, successo organizzativo c’è Maria Cristina Casentini, che, con il duplice ruolo di Presiedente del Comitato Tecnico dell’Aerobica europea e di referente dei rapporti internazionali per la FGI può darci una valutazione bipartisan. “E’ da molto tempo che collaboro ormai con Marco Cadeddu – ci racconta la tecnica laziale - Abbiamo sempre lavorato insieme nei grandi eventi, a cominciare dagli Europei di Ancona del 2017. Qui è stato fatto il massimo e credo che il risultato sia sotto gli occhi di tutti. Io sono pignola e non lascio mai niente al caso. Devo ammettere però che in questa rassegna è stato curato tutto nei minimi dettagli”. A cominciare dal catering, perché l’ospitalità si vede da come fai mangiare i tuoi invitati e la società che se n’è occupata, la Summertrade di Rimini, ha deliziato giudici e delegazioni, con una cucina mediterranea da masterchef. “Ma sono perfetti anche il campo gara, le pedane di allenamento – incalza la Casentini - e la cura meticolosa dei flussi delle entrate e delle uscite, a garanzia della sicurezza protocollare anti Covid. Venivamo da una struttura rodata, con uno staff affiatato che è riuscito a portare avanti i calendari agonistici anche nel pieno dell’emergenza sanitaria, nel 2020, quando altri rimandavano o annullavano. I volontari poi sono eccezionali, il motore di ogni COL vincente. Che dire poi della venue? La Vitrifrigo è bella anche vuota, figuriamoci con l’allestimento”. I suoi grandi spazi per la disposizione delle attrezzatura hanno consentito una training hall sul modello della World Cup di Ritmica, con tre pedane che da lunedì torneranno nei centri tecnici nazionali per lasciare il posto a quelle dell’acro. “In qualità di presidente della Giuria superiore sono molto soddisfatta anche dell’andamento della competizione. Le mie colleghe giudici sono state puntuali e rigorose (compresi i i quattro ufficiali di gara FGI, Monica Darone, Gloria Gastaldi, M. Galia Mattia e Marina Nieddu , nella foto con il capodelegazione Rosario Pitton, ndr.) Ai Mondiali di Baku c’erano ventuno nazioni, e già era un bel segnale di ripartenza. Averne ventidue in un Europeo (che potevano essere ventiquattro senza il forfait di Lituania ed Estonia, ndr.) è un riconoscimento importante del nostro lavoro a Losanna”. E nel 2022 entrerà in vigore il nuovo Codice dei Punteggi, con dei cambiamenti importanti, “soprattutto nell’individuale maschile, dove verranno rimossi gli arrivi in split, i giri in balance e tutti gli arrivi dai giri in vertical, per privilegiare le parti di forza”. Nel frattempo la pedana sta sancendo i primi verdetti e non sono mancati colpi di scena con clamorose cadute di alcuni dei favoriti e con l’esplosione di outsider inattesi. “Era prevedibile, dopo il periodo di stop forzato per il Coronavirus – continua Cristina Casentini - Gli errori della Russia e della campionessa del Mondo turca Ayse Onbasi non sono normali, bensì sono la conseguenza di un percorso fisico e mentale che non tutti sono riusciti a gestire senza danni. Devo fare invece i complimenti all’Italia che si è impegnata duramente, per tutta l’estate, con i responsabili delle squadre nazionali Vito Iaia e Arianna Ciucci. I risultati li stiamo ammirando in tempo reale. Gli azzurri sono preparati e si sono presentati carichi e determinati in una location che incute soggezione per quanto è sontuosa e in una gara casalinga piena di ovvie pressioni e aspettative”. Nessuno aveva pronosticato un’Italia così, in campo e fuori. Lo stesso presidente dell’European Gymnastics Farid Gayibov si è complimentato con il Presidente Tecchi per l’organizzazione. “Ci fermano in tanti – ci svela l’ex DTN, candidata per il comitato tecnico mondiale alle prossime elezioni della FIG, in programma ad Antalya dal 5 al 7 novembre - e ci ringraziano per aver avuto la testardaggine e la forza mentale, fisica ed economica di ospitare l’evento in un momento così complicato. E sarà così anche con l’Acrobatica, nelle prossime due settimane”. Non sono stati soltanto gli italiani a stupire, sarebbe partigiano e poco onesto affermarlo. Al di la della Bulgaria, che ha dimostrato di essere sempre al top, con un quartetto di star composto dai super veterani Antonio Papazov Darina Pashova, Ana Maria Stoilova e Tihomir Barotev, quattro atleti bellissimi che hanno fatto la storia dell’aerobica, la Casentini è rimasta colpita da un’altra realtà che ha fatto passi da gigante. “In realtà me l’aspettavo perché sapevo che avevano seguito tutti i traning camp, però devo ammettere che l’Ucraina mi ha davvero impressionato. Che salto di qualità! Sono contenta per loro e per altre scuole, penso ad esempio al Portogallo, che crescono bene, aumentando la concorrenza e facendo evolvere l’intero movimento”. E in questa evoluzione abbiamo il sentore, e forse la presunzione di pensare, che Pesaro avrà un posto privilegiato, da tramandare ai posteri come un passaggio fondamentale nella storia della disciplina.