Si chiude con un bilancio più che positivo il DTB Pokal di Stoccarda per l’Italia della ginnastica artistica maschile, che dopo il bronzo a squadre conferma il proprio valore anche nelle finali di specialità portando a casa altri due argenti e due bronzi in una delle competizioni più prestigiose del panorama internazionale, grazie a una squadra capace di qualificarsi in tutte e sei le finali e di reggere il confronto con avversari di altissimo livello. Al cavallo con maniglie Yumin Abbadini sfodera una prova di grande pulizia ed efficacia chiudendo con 14.433 punti e conquistando una splendida piazza d’onore al fianco del canadese Jordan Carroll, oro con 14.733, e sopra allo statunitense Yul Moldauer, terzo con 14.166, confermando ancora una volta la sua affidabilità su uno degli attrezzi più tecnici del programma dell’artistica maschile. Al corpo libero Riccardo Villa aveva aperto la giornata con un esercizio dinamico e ben costruito da 13.066 che però non basta all’alfiere della Pro Carate per salire sul podio in una sfida accesissima vinta dal tedesco Timo Eder con 13.800, sull’ucraino Vitaliy Guimaraes (13.633) e il giapponese Nao Ojima (13.400). Agli anelli Edoardo De Rosa paga qualche imprecisione negli elementi di forza e chiude sesto con 11.666 in una gara dominata dallo statunitense Kameron Nelson, leader di giornata con 13.733, seguito dal francese Roméo Jost con 13.466, e dallo statunitense Chris Kaji (13.266). Ma le soddisfazioni per i colori azzurri tornano al volteggio dove il giovane Tommaso Brugnami, nonostante una caduta nel secondo salto, il Kasamatsu con due avvitamenti da 12.800, riesce comunque a firmare una prestazione di carattere – grazie allo Yurchenko con due e mezzo da 14.433 - con una media di 13.616 che gli vale l’argento alle spalle dell’ucraino Nazar Chepurnyi, oro con 14.666, e davanti ancora a Nelson, bronzo con 13.599. Nella parte conclusiva del Day2, sulla pedana tedesca, è ancora l’aviere dell’Aeronautica Militare allenato da Alberto Busnari a prendersi la scena prima alle parallele pari dove con 13.400 conquista la terza piazza, al seguito di Moldauer, oro con 14.300, e del portoghese Diogo Soares (13.866), e poi alla sbarra dove completa il suo straordinario trittico di final eight salendo nuovamente sul gradino più basso con 13.666, preceduto soltanto dal turco Mert Efe Kilicer (14.200) e dal giapponese Nao Ojima (14.033), e mettendo il sigillo su una trasferta che certifica la crescita dell’ItalGAM di giuseppe Cocciaro, sempre più competitiva e capace di raccogliere risultati concreti nel confronto con l’élite mondiale.

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