A Marbella l’Italia continua a prendere le misure dei suoi piccoli attrezzi. Nel Grand Prix andaluso Tara Dragas manca il bronzo nel completo per un decimo di punto, Sofia Raffaeli chiude quinta, in una gara di livello già molto alto, malgrado sia solo l’inizio di stagione, e che ha visto imporsi l’ucraina Taisiia Onofriichuk (115.500) davanti all’uzbeka Takhmina Ikromova (112.700) e alla polacca Liliana Lewinska (110.100). L’agente friulano, seguito da Spela Alena Mohar, con un 28.550 al cerchio e il 28.400 alla palla, sarebbe finito sul podio iberico quasi per inerzia, portato in trionfo dalle sue due ancelle sempre più consapevoli: eleganza ed energia! Purtroppo, la diciannovenne cresciuta nell’ASU è stata frenata da qualche clavetta dispettosa (25.950) e al nastro, notoriamente la sua confort zone, non è riuscita a recuperare il gap, fermandosi a 27.100 e, con il totale di 110, ad un passo dalla terza piazza generale. Le rimane di certo il merito, nella nostra sana competizione interna, di aver preceduto la star del torneo.

Senza nulla togliere a Taisiia, infatti, la Raffaeli non solo era l’unica medagliata olimpica e mondiale all around in carica presente al Palacio de los Deportes “Elena Benitez” – Alina Harnasko che la precedette a Tokyo nel 2021 gli è dietro di quasi mezzo punto a quota 109 – ma anche la più ammirata e attesa dal pubblico spagnolo e da tutti gli addetti ai lavori. La Fiamma d'Oro marchigiana si deve accontentare di un 109.400, è vero, ma il suo percorso è evidentemente segnato dal fuori pedana del cerchio (25.900) e da una maestria sporcata alla palla (26.650). La reazione però è degna delle campionesse cristalline: le sue clavette, da 29.200, sono tra gli esercizi più belli della giornata, e il nastro ha disegnato nell’aria i segni di una crescita evidente. Il quinto posto della ventiduenne allenata da Amina Zaripova racconta solo in parte la sua prova: il potenziale è già quello da vertice, e la condizione è destinata a salire.

Davanti, il podio certifica il valore ormai elevatissimo di qualunque competizione, che si tratti di un Grand Prix o di un Mondiale, con Onofriichuk capace di dominare grazie a difficoltà molto elevate, malgrado lasci qualcosa in esecuzione ed artistico, Ikromova brillante soprattutto alle clavette (30 e lode) e Lewinska premiata per la continuità. Subito dietro, un gruppo compatto di big – da Harnasko a Polina Karika (108.950), fino alla padrona di casa Alba Bautista (108.500) – conferma quanto sia ampia la costellazione delle potenziali stelle della disciplina. Per le italiane è un debutto che racconta già molto. Dragas sempre più solida, convinta, temibile e temuta, si sta costruendo una carriera aperta a qualunque obiettivo. La sensazione, per tutta la gara, è quella di una ginnasta pienamente dentro la lotta per il podio, giocata sui dettagli fino all’ultima routine. Il quarto posto finale ha il sapore di una promessa importante: Tara è lì, tra le grandi, e la rivedremo domani nelle final eight di cerchio, palla e nastro.

Marbella, più che assegnare verdetti, offre indicazioni. E per l’Italia sono indicazioni comunque positive: Raffaeli, che è partita più tardi delle avversarie per il cambio tecnico a dicembre, anche con qualche passaggio ancora da affinare, sembra sempre più centrata. È solo l’inizio, ma la direzione è quella giusta. L’ex “Atom Ant” tornerà nelle sfide domenicali di clavette e nastro, con l’unico grande obiettivo da lei sempre apertamente dichiarato: emozionare! Buone notizie, infine, arrivano pure dalla gara di squadra, dove il gruppo azzurro del Centro Tecnico di Chieti – Chiara Badii, Sofia Sicignano, Bianca Vignozzi, Sasha Mukhina, Gaia Pozzi e Serena Ottaviani – ha aperto il fine settimana con un promettente secondo posto nella classifica parziale d’Insieme dopo l’esercizio con le cinque palle. Le italiane hanno chiuso con un 25 tondo, alle spalle dell’Ucraina (25.300) e davanti alla Spagna (24.550), restando pienamente in corsa per aggiudicarsi il Triangolare. La zona di San Pedro Alcantara, il 22 marzo, è in allerta per il Misto, 3 cerchi/4 clavette, decisivo per le sorti del completo. Le contendenti sono dentro una forbice di 750 millesimi, ci sarà da divertirsi!

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