Marbella - Altre quattro medaglie per sorridere al futuro: Sofia, Tara e le Farfalle, tutte sul podio del Grand Prix iberico
Il “The day after” di Marbella diventa il giorno del giudizio. E l’Italia ne esce, come accade spesso, a pieni voti. Dopo il passaggio a vuoto nel Completo, oggi l’individuale ci riempie le mani di medaglie, con Sofia e Tara protagoniste in un contesto tecnico dominato ancora dalla Onofriichuk, vincitrice di tre finali su quattro, ma che vede le azzurre tornare sul podio e lanciare segnali incoraggianti.
A partire proprio da Dragas che dopo il quinto posto al cerchio con 28.650 – dietro la stella ucraina (30.400), l’uzbeka Takhmina Ikromova (30.000), la russa Maria Dmitrievna Borisova (29.300) e la polacca Liliana Lewinska (29.250) - cambia passo alla palla, conquistando uno splendido argento con 28.600 alle spalle della stessa Taisiia (29.100) e davanti all’Ikromova (27.850).
Il talento di San Daniele del Friuli, allenato dalla madre Spela Alena Mohar, si conferma poi anche al nastro, dove con 28.700 si prende il bronzo - ad un decimo di punto dalla atleta neutrale Borisova (28.800), seconda dietro alla diciassettenne della Deriugins School (29.850) - precedendo però la Raffaeli, ai piedi del podio con il suo 28.300.
L’olimpionica di Parigi, però aveva ritrovato tutta la sua brillantezza e pulizia nell’esercizio alle clavette, salendo sul secondo gradino del Palacio de los Deportes “Elena Benitez”, con 29.250, seconda soltanto alla Ikromova (30.400) e davanti proprio a Onofriichuk (29.200), a conferma di una crescita progressiva dopo gli errori al cerchio e alla palla del giorno precedente, in un quadro generale che evidenzia un livello altissimo e distacchi minimi tra le migliori interpreti del circuito, ma che sorride all’Italia anche sul fronte della squadra.
Le Farfalle FGI, impegnate nel secondo esercizio misto, chiudono, difatti, con 23.850 punti un’esecuzione dinamica ma non priva di qualche imprecisione, risultato che consente a Chiara Badii, Sofia Sicignano, Bianca Vignozzi, Sasha Mukhina, Gaia Pozzi e Serena Ottaviani di conquistare il secondo posto, a quota 48.850, nel triangolare d’Insieme andaluso. Vince la Spagna, che sabato era apparsa in ritardo, ribaltando le gerarchie grazie ad una condotta di gara appena più omogenea delle rivali, non senza errori però. Il 24.550 odierno delle padrone di casa è sufficiente a portarle in cima con 49.300. Invece, l’Ucraina, che guidava il terzetto dopo le 5 palle, è caduta su un 23.350 a cerchi e clavette, rimbalzando a 48.650, in terza ed ultima posizione.
La trasferta sulla penisola Iberica guidata dalle tecniche Monia Di Matteo, Bilyana Dyakova, Germana Germani, Spela Alena Mohar e Amina Zaripova, con Alexia Agnani impegnata in giuria, si conclude con il bottino di quattro medaglie, tre individuali e una di gruppo, di cui tre argenti e un bronzo. Prossimo appuntamento in Coppa del Mondo a Sofia, con la finale di lunedì 30 marzo in diretta su SportFace TV. Il rodaggio comincia ad entrare nel pieno dei giri, anche se la Ritmica Italiana ha ancora tante sorprese in serbo.


