Una perturbazione italiana ha colpito il Canada. Pioggia di medaglie, come da previsioni, sulla delegazione FGI all’International Gymnix. L’allerta azzurra serve a poco, perché l’Italbaby bagna il suo esordio occupando tutti i podi delle finali di specialità. Si comincia al volteggio dove Giada Di Pietro conquista il primo bronzo con la media del 12.983. Grazie ad un 12.833 sullo Yurchenko teso avvitato e ad un 13.133 sullo Yurchenko con due avvitamenti, sporcato da un fuori linea di tre decimi, la stella della World Sporting Academy si piazza alle spalle della statunitense Amia Pugh-Banks, prima, in fondo alla rincorsa dei 25 metri, con la media del 13.267, e della giapponese Yume Minamino, seconda con un 13 tondo. L’altra italiana, Clarissa Rinaldi chiude sesta con 12.467 (12.800 – 12.133).

Alle parallele la promessa di Elena Konyukhova concede il bis, arrivando terza con 12.400 (D. 5.40 – E. 7.000), dietro la coppia nipponica, Risora Ogawa e Minamino, oro pari merito a quota 12.467. Quindi la marchigiana ha mancato il titolo sugli staggi per appena 67 millesimi di punto. Quarta la brixiana Michelle Tapia a 11.967 (D. 4.70 – E. 7.267), anche qui in ex aequo perfetto con l’americana Aulya Daniels.

Alla trave si fa valere Sofia Frenna, argento con 13.167 (D. 5.3 – E. 7.867). Il talento della Geas arriva a 33 millesimi dal titolo, che finisce alla giapponese Hazuki Shibata, leader dell’ottetto con 13.200. Il bronzo finisce al collo dell’altra rappresentante del Sol Levante, Nanami Akie (12.867). La Junior Cup di Montreal si conclude al corpo libero, dove anche Sofia si ripete, come la Di Pietro, concedendo un replay d’argento. In una final eight giocata sui particolari, l’etoile cresciuta da Enus Mariani e Marta Oberti porta a casa un 12.333 (D. 4.60 – E. 7.733), finendo a ridosso della Daniels, reginetta a 12.400.

Ma non finisce qui, perché, grazie al 12.300 dell’idolo della Vertigo Roma, l’ItalGAF giovanile mette a segno una stupenda doppietta. Con l’acuto della Rinaldi, le medaglie di specialità diventano cinque su quattro attrezzi e, contando il bronzo a squadre, la missione Oltreoceano del gruppo di Beatrice Madelain Tarsi si conclude con sei podi, un bottino superiore anche a quello ottenuto da Villa, Iorio e dalle gemelline D’Amato, nel 2018. E visto dove sono arrivate le Fate #RTT2020, a quanto pare ci sarà da divertirsi anche con la generazione Hollywood.

FINALE VOLTEGGIO

FINALE PARALLELE ASIMMETRICHE

FINALE TRAVE

FINALE CORPO LIBERO

 

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