Maia - Il trio femminile sfiora una storica medaglia in Coppa del Mondo. La coppietta splende tra coppie più grandi. L'Acro-Italia cresce, dentro e fuori della pedana. Next stop a Puurs-Sint-Amands
C’è mancato davvero poco che la trasferta dell’Acro azzurra in Portogallo segnasse una svolta, consacrando la scuola italiana, finalmente, tra le migliori in circolazione. La medaglia senior è nell’aria e chissà che ai Mondiali di Pesaro, a settembre, la FGI non ci arrivi festeggiando. A Maia, intanto, con Marco Palella, per la prima volta, nella veste di rappresentante della World Gymnastics, e Elena Brambilla, giudice di categoria 1 assegnata sempre alle difficoltà, com’è d’uopo agli ufficiali più esperti, l’Italia si è sentita senz’altro più al centro del movimento internazionale, coscia di poter dare un contributo sia in pedana che fuori. La crescita tecnica dei nostri atleti rimane però il fattore trainante, anche dei riconoscimenti politici. E non il contrario! La Sezione guidata da Erica Loiacono, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’ennesima conferma arriva anche dalla World Cup lusitana, dove il trio dell’Emerald Gym Project conquista l’accesso alla final eight con il sesto totale, 54.420, frutto di un 27.800 nello statico e di un 26.620 nel dinamico. Elisa Machieraldo, Alessandra Scarabottolo e Gaia We Lisco presentano elementi molto originali e una nota D molto più alta e competitiva rispetto alla scorsa stagione. Nel Dynamic le ragazze di Monica Casagrande inseriscono un doppio indietro ritornando sulla piattaforma delle basi, un elemento che nessun altro trio propone in Coppa del Mondo. E lo stampano preciso. “Sono molto soddisfatta del debutto con le nuove difficoltà – ha commentato l’allenatrice del club brianzolo - Ora testa a Puurs-Sint-Amands, per rifinire i dettagli”. In Belgio, infatti, rivedremo in azione la nostra Nazionale di Acrobatica, che ha puntato tutto su tre tappe delle cinque previste. Un investimento notevole per far maturare definitivamente il terzetto lombardo, che tutti i giovedì mattina si sposta su Torino per lavorare con gli altri azzurri. Un investimento che stava già per essere ripagato im medaglie di bronzo. In finale, al Municipal Gymnastics Complex della cittadina nel distretto di Porto, il Trio FGI ha sfiorato l’impresa, chiudendo in quarta posizione nel Combinato con 27.320, alle spalle, nell’ordine, dell’Azerbaijan (29.600), della compagine AIN- Atleti Indipendenti (28.650) e delle padrone di casa, terze a quota 27.320. “Sono migliorate moltissimo – conferma la Loiacono - hanno inserito nuove difficoltà e le eseguono con grande pulizia, a livello artistico ed espressivo. Elisa, Alessandra e Gaia We sono armoniche, sincronizzate e finalmente competitive. Sono certa che nella prossima tappa di Coppa del Mondo in Belgio ci proveranno di nuovo e che questa benedetta medaglia molto presto sarà loro”. E se a livello senior l’Acro Italy sta arrivando, tra gli junior è una potenza già consolidata. Lucà-Ferraris sono stati a lungo tra i migliori prospetti giovanili, ed ora dovranno continuare tra i big. Sofia D'Errico e Camilla Poerio hanno collezionato podi continentali in quel di Lussemburgo, nel 2025. Ora era il turno di lanciare una nuova coppia di stelline nel firmamento del futuro: Cloe Palella e Michela Federico della Ginnastica Grugliasco si sono fermate sull’uscio del paradiso. Partendo in 28, tra le 14 della finale, il duo piemontese ha collezionato il settimo Combinato, con il personale di 25.650. Peccato che in finale ci andassero solo in sei, altrimenti ne avremmo viste delle belle. Attenzione però, perché, la categoria era quella dei 12-18, ma la nostra Top di anni ne ha 10 e la Base 12. Questo dà tutto un altro sapore al piazzamento FGI, come ci spiega la DTN: “Sì, sono più piccole della categoria di appartenenza. In questa gara gli organizzatori hanno aperto le partecipazioni Youth fin dai 10 anni e le nostre ragazze hanno già il programma di difficoltà delle diciottenni. Solo la nazionale americana e quella tedesca hanno 1.100 di nota D, come le azzurre, che poi è il massimo consentito nella categoria 12-18. Anche l’esecuzione ci premia, abbiamo la quarta migliore di tutti (16.800). L'artistico è basso e lo sapevamo perché, effettivamente, Cloe e Michela sono ancora acerbe rispetto alle rivali più grandi d’età. Il nostro obiettivo era capire se a livello di scuola e di tecnica riuscivamo a tener testa, se eravamo sulla strada giusta, visto che stiamo iniziando a spingere parecchio. E direi proprio che ci siamo!”. Ora la delegazione tornerà alla base, elaborerà tutti i dati, mettendoli a disposizione anche degli altri atleti della rosa e poi giù a lavorare, con il target dell’Aero Pesaro 2026 nel mirino.


