È entrata nel vivo alla Milli Gimnastika Arenasi di Baku la seconda tappa stagionale della Coppa del Mondo di specialità di ginnastica artistica, dopo l’apertura del circuito a Cottbus, in Germania. La delegazione italiana, partita ieri alla volta dell’Azerbaijan, è arrivata regolarmente nella capitale azera senza alcuna criticità legata al viaggio o alle procedure di sicurezza ed è pronta a scendere in pedana da domani con le qualifiche di specialità.

La trasferta azzurra è stata preceduta da una serie di verifiche e valutazioni istituzionali legate alla situazione internazionale di queste settimane. La Federazione Ginnastica d’Italia ha, infatti, mantenuto un costante confronto con le autorità sportive competenti, al fine di accertare che fossero pienamente garantite tutte le condizioni di sicurezza per la missione italiana. L’Azerbaijan, sede della competizione, non è direttamente coinvolto nel conflitto in corso in Medio Oriente e la delegazione ha raggiunto la Capitale con un volo diretto dall’Italia, senza scali nell’area mediorientale.

Considerata, inoltre, la presenza nel gruppo di atlete minorenni, la Federazione ha ritenuto opportuno lasciare l’ultima parola sulla partecipazione alla trasferta alle stesse ginnaste e alle rispettive famiglie. In questo contesto Eleonora Calaciura, attraverso la sua società, la Juventus Nova Melzo 1960, ha preferito rinunciare, anche alla luce di un lieve fastidio alla caviglia accusato durante la gara di Serie A, a Modena. Sono partite regolarmente, invece, Chiara Barzasi – che vedremo in azione a parallele, trave e corpo libero - Angelica Finiguerra – impegnata solo sugli staggi asimmetrici - e Artemisia Iorfino – iscritta sull’asse da cinque metri e sul quadrato centrale dell’MGA.

Proprio nelle stesse ore la Federazione Internazionale di Ginnastica ha diffuso una comunicazione ufficiale indirizzata alle federazioni nazionali, alle unioni continentali e alle autorità sportive riguardo alla situazione geopolitica in Medio Oriente. Nel documento, World Gymnastics spiega di monitorare quotidianamente l’evoluzione degli eventi nella regione, mantenendo un contatto costante con i Comitati Organizzatori Locali delle competizioni in programma nelle prossime settimane. L’obiettivo è valutare con attenzione eventuali implicazioni per la sicurezza delle delegazioni e per il regolare svolgimento delle manifestazioni.

Allo stato attuale, tuttavia, tutte le tappe della Coppa del Mondo previste nell’area restano confermate. Dopo Baku il circuito proseguirà con gli appuntamenti di Antalya (Turchia) dal 12 al 15 marzo, Il Cairo (Egitto) dal 3 al 6 aprile e Doha (Qatar) dal 15 al 18 aprile. La federazione internazionale ha inoltre precisato che eventuali aggiornamenti verranno comunicati tempestivamente qualora la situazione dovesse evolversi. Nel frattempo i Comitati Organizzatori restano a disposizione delle federazioni partecipanti per fornire informazioni e chiarimenti sulla sicurezza in occasione dei singoli eventi.

La tappa azera, regolarmente in corso alla National Gymnastics Arena di Baku, rappresenta il secondo appuntamento stagionale del circuito internazionale e viene seguita con particolare attenzione anche sotto il profilo organizzativo e della sicurezza. Il 7 e l’8 marzo andranno in scena le finali per attrezzo maschili e femminili, con la copertura in diretta streaming su SportFace e il commento di Marcello Brancaccio e Thomas Grasso. Il segnale internazionale inizierà in entrambe le giornate alle 8:50 italiane.

Il programma di sabato si aprirà con la final eight al corpo libero maschile. A seguire spazio al volteggio femminile e alle parallele pari (9:40-10:20), mentre la terza rotazione vedrà protagonisti le parallele asimmetriche e gli anelli (10:20-11:00 GMT). La mattinata si chiuderà con la cerimonia di premiazione delle cinque finali disputate. Domenica si ricomincia agli stessi orari con le finali di volteggio maschile e trave. Nella seconda rotazione si svolgeranno le sfide al cavallo con maniglie e al corpo libero femminile, mentre l’ultima gara della tappa azera sarà quella alla sbarra. E anche qui la giornata si concluderà con i podi, gli inni nazionali, le medaglie e gli applausi.

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