Il 16° trofeo Andrea Massucchi si veste, quest’anno, del celebre "5 Ways", incontro internazionale giovanile di ginnastica artistica maschile, conservando, anzi quintuplicando, la forza emotiva dell’evento targato La Costanza. Con Francia, Gran Bretagna, Germania e Svizzera, infatti, la nostra Federazione ha stretto un rapporto di profonda amicizia che si concretizza poi in scambi tecnici utili alla crescita dei rispettivi movimenti, come il meeting di Mortara. Dopo l’incontro Under 18 di Biel in Svizzera, disputatosi con le stesse avversarie, a fine giugno, in preparazione per l’European Youth Olympic Festival di Osijek, e dopo il precedente di Ravenna nel 2023 per la stessa fascia d’età, per la prima volta in Italia si tiene un "5 Ways" Under 16, riservato agli atleti delle classi 2009 e 2010, con l’obbligo di schierare almeno un pre-junior del 2011. Tutto ciò per testare le nuove leve, gli junior più giovani e gli allievi più maturi e prossimi al salto di categoria. E l’Italbaby GAM si prende la scena e il palcoscenico della cittadina pavese. Sotto gli occhi del Responsabile del vivaio azzurro Nicola Costa, coadiuvato dai tecnici Mattia Lupo e Mattia Zanardi, nonché di ben nove ufficiali di gara italiani di livello internazionale - Tullio Bani, Uber Barbolini, Andrea Massaro, Carlo Nobili, Thomas Pagni, Paolo Quarto, Giampietro Rivoli, Mattia Rusin e Stefano Strada - che hanno così potuto esercitare le proprie conoscenze in giuria, e davanti a un pubblico non numeroso ma, di certo, rumoroso, caldo e partecipe, la nazionale FGI chiude davanti a tutti con 297.700 punti. Mattia Beretta, Michele Boschetti, Giacomo Capuzzo, Riccardo Pellizzaro, Paolo Giglio e Davide Scalvini hanno saputo combinare qualità ed esecuzioni pulite, specie a parallele e volteggio, gli attrezzi che più hanno spinto il nostro punteggio verso l’alto. Alle loro spalle la Francia, seconda con 291.650, prova a tenere il passo e confermare quanto di buono ha mostrato ai mondiali juniores di Manila, mentre la Germania chiude terza a 287.650. Il livello è talmente serrato che bastavano pochi decimi per ridisegnare la classifica: la Gran Bretagna finisce quarta con 287.550, appena di un soffio sotto al podio. Seguono, staccati, ma comunque agguerriti, gli svizzeri, quinti con 287.200, a dimostrazione di una competizione equilibrata e molto interessate se letta in proiezione futura. Ebbene, se il concorso a squadre ha messo in luce la compattezza del gruppo azzurro, l’all-around individuale esalta le personalità dei suoi protagonisti. Scalvini con 73.850 punti è secondo soltanto al tedesco Matvey Fokin, leader di giornata con 74.300. Una gara lucida, senza cali, quella del classe 2010 di Novegro, impreziosita da un corpo libero da 13 punti tonedi, il suo attrezzo più brillante: dinamico, sicuro, convincente, subito dietro alla promessa della Pro Carate, al terzo posto con 73.600, c’è Giglio, autore di una prestazione estremamente solida. Il cavallo da 13.450 del talento della Ionica Gym rappresenta un’eccellenza assoluta, assieme al corpo libero del capolista e al volteggio dell’elvetico Levin Sager, dopo però gli exploit sulle maniglie del francesino Hugo Jeanperrin (13.500) e del britannico James Knipe, che con il suo 14.000 ha fatto il bingo di giornata. Quarto Tyler Malatre Traoré, capace di toccare quota 73.000 grazie soprattutto alla sua rincorsa sui 25 metri. Per quanto riguarda gli altri italiani in corsa, Capuzzo chiude sesto con 72.400, Pelizzaro settimo, pari merito con Knipe a 72.200. Poco più indietro Boschetti, decimo a quota 71.450, e Beretta, che conclude a 71.250, tredicesimo su 30 concorrenti in pedana. A Mortara, insomma, la nazionale più giovane della fucina italiana ha dato prova di grande maturità, profondità e qualità. Un mix prezioso, che ci fa sognare in vista del prosieguo del quadriennio e che si va a sommare con l’esito positivo della trasferta nelle Filippine, impreziosita dai due argenti di uno dei nomi nuovi della ginnastica mondiale, Simone Speranza. Il tadizionale trofeo de La Costanza, poi, si è ulteriormente arricchito di una finalità benefica che va oltre il risultato sportivo, evidenziando ancora una volta il cuore immenso dei suoi organizzatori. L'intero incasso dalla biglietteria dell'appuntamento dedicato da Vittorio e Luciana Massucchi al figlio Andrea, argento al volteggio ai Mondiali di Portorico 1996, fulgida promessa azzurra stroncata da un infausto destino nel novembre 1997, è stato devoluto a favore di Lorenzo Bonicelli. A testimoniare l’iniziativa era presente anche il presidente della società di Bonni, Paolo Gilardoni, il numero uno del CR FGI Lombardia Niccolò Maffeis, il consigliere nazionale Oreste De Faveri, il bronzo dei Giochi di Roma ’60 Gianfranco Marzolla, l’ex nazionale Boris Preti, i tecnici Gianni Macchi e Alessandro Zanardi e il responsabile dell’Ufficio Studi e Ricerche Massimo Contaldo. Arrivederci, dunque, al 2027 con la 17ª edizione, arrivederci al futuro con la meglio gioventù dell’Italia che fa ginnastica.

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