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Il dado è tratto! Fra pochissimi giorni si alzerà il sipario sulla prima edizione del Campionato del Mondo di ginnastica Artistica dedicato alla categoria junior. I migliori baby talenti della disciplina maschile e femminile si ritroveranno dal 27 al 30 giugno a Gyor, in Ungheria, e si sfideranno all’Audi Arena per vincere il titolo iridato tanto nell’all around a squadre quanto nelle finali di specialità individuali. L’esordio del Mondiale junior è ancor più interessante se si pensa in prospettiva ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e alla possibilità di veder sbocciare nuovi talenti che sognano già la rassegna a 5 cerchi. Sono 63 le nazioni in gara, 42 le medaglie in palio, tanta la curiosità per un evento inedito.
Gli occhi saranno puntati sui giovani ginnasti azzurri che vorranno essere protagonisti a Gyor. Per quanto riguarda la maschile, il Direttore Tecnico Nazionale Giuseppe Cocciaro ha convocato Lorenzo Bonicelli (Ghislanzoni Gal), Ivan Brunello (Ares), Mirko Galimberti (Pro Lissone Ginnastica) e Lorenzo Casali (Giovanile Ancona). I quattro azzurri, nell’attuale stagione agonistica, hanno fatto esperienza internazionale nell’International Junior Team Cup che si è svolta a Berlino con buoni risultati. Il DTN della femminile Enrico Casella invece ha chiamato a rapporto, per difendere i colori italiani in Ungheria, Camilla Campagnaro (Audace), Veronica Mandriota (Brixia), Micol Minotti (Centro Sport Bollate) e Chiara Vincenzi (Inside Wellness Gym). Tutte le ginnaste hanno partecipato al Trofeo Città di Jesolo e le ultime tre hanno ben figurato nel recente Flanders  International Team Challenge: a Gent, in Belgio, hanno conquistato una medaglia d’argento e una di bronzo. Le premesse, insomma, fanno ben sperare che il duro lavoro e le esperienze acquisite possano portare i loro frutti al Mondiale junior, al cospetto di avversari di altissimo livello: basti pensare a Russia, Stati Uniti e Giappone per la competizione femminile oppure all’Ucraina, Cina e Romania per la maschile.

Circolare di Convocazione

Programma di Gara