Finale a squadre senior. L’Italdonne parte al volteggio insieme alla Gran Bretagna. Sono rispettivamente la prima e la seconda in qualifica, che quindi beneficiano del privilegio del giro olimpico. Sulla rincorsa dei 25 metri parte Martina Maggio. L’agente della Polizia di Stato completa il suo Yurchenko con un avvitamento e mezzo. Difficoltà 4,60. Primo punteggio 13.633. La Kinsella, argento all-around, sporca il doppio avvitamento e le ginnaste d’Oltremanica aprono con un 13.466. Tocca alla neo regina d’Europa. Asia D’Amato stoppa il suo Yurchenko con 2 avvitamenti, portando a casa altri 13.833 punti. La britannica Ondine Achampong non è da meno, ansi supera la genovese, che domani rappresenterà l’Italia nella finale al volteggio. La diciottenne di Sua Maestà strappa un bel 13.900 con il suo doppio avvitamento. Lo stesso salto anche per Alice D’Amato, più pulita della sorella. L’agente delle Fiamme Oro conquista infatti un sontuoso 14.100 portando il totale di squadra a 41.566. In qualifica, al netto della giuria differente ma con le stesse atlete (il 13.133 della Andreoli non era entrato) avevamo ottenuto un 41.098, ossia quasi 5 decimi in meno. Chiude Jennifer Gadirova con un'altra esecuzione di altissimo livello. Il suo doppio vale un 14 pieno e la Gran Bretagna si piazza a quota 41.366. Al termine della prima rotazione le azzurre sono davanti di due decimi. Secondo giro, musica, luci e applausi. Si passa alle parallele con la nostra Gioconda Raguso giudice cronometrista. Entra in scena la Villa. La bergamasca sale dopo la Achampong che aveva inaugurato la sfida sugli staggi con una caduta sull’attrezzo e il personale di 12.433. Giorgia parte con la Kippe slancio verticale, alla quale seguono Salto Thachev, Pak, Shaposnikova, Pak con 360°, Shaposnikova con 180°, Granvolta 180°, Granvolta cubitale con 360°, Granvolta cubitale con 180°. Dopo l’uscita tsukahara di valore D arriva un 14.166 (D. 5.800 – E. 8.366). Kinsella risponde con 14 tondo. Torna la queen. Asia D’Amato comincia con la Kippe slancio verticale, poi Nabieva di valore F, Pak, Piantata con 360°, Shaposnikova, Thachev, Granvolta con 180°, Granvolta cubitale e Granvolta cubitale con 360°. Stoppato anche l’arrivo dal doppio salto avanti di valore D. L’azzurra risponde alla Kinsella con un altro 14.00. Georgia-Mae Fenton non va oltre 13.700 punti e porta la Gran Bretagna al totale di 81.499. Chiude con i fuochi d’artificio Alice D’Amato, la specializza italiana inaugura la sua routine sugli staggi con Kippe slancio verticale, al quale aggiunge nell’ordine uno Shaposnikova dalla piantata, un Salto Thachev, un Salto Ricna a gambe unite, un Pak, Shaposnikova dallo stalder con 180°, Kippe slancio verticale, Granvolta con 180°, Granvolta cubitale, Granvolta cubitale con 360°. L’Uscita doppio salto avanti merita l’abbuono e una standing ovation. Il 14.633 della giuria è l’ovvia conseguenza di una prova da applausi. L’Italia si mette in tasca altri 42.799 punti e al giro di boa vola a quota 84.365, con quasi tre punti di vantaggio sulle rivali. La trave sembra essere il momento clou della gara. L’Italia può contare sull’esperienza di una stella come Giorgia Villa. L’agente di Ponte San Pietro non tradisce e si va a prendere un bel 13.30. L’Achampong risponde con un 13.70 che rosicchia qualcosa al team FGI. La Maggio entra con un enjambee cambio stentato. Sembra meno sicura del solito ma poi prende le misure. Decide in corsa di non fare il teso smezzato sulla serie acrobatica, perdendo gli abbuoni, ma porta a casa la pelle e il risultato. Il suo 13.066 è tanta roba, soprattutto alla luce della successiva caduta sulla ribaltata senza di Jennifer Gadirova. La gemella inglese si deve accontentare di un doloroso 12.50. Allora ci pensa Asia con il suo mostruoso 13.800 ad infierire. Le Fate collezionano un altro 40.166 all’attrezzo più temuto, e con una trave così salgono a 124.531. Alice Kinsella fa il suo e dimostra di essere una fuoriclasse, ma il suo 13.733 serve soltanto a certificare la resa. Il 39.933 alla trave e il totale di 121.432 dopo tre attrezzi segnano ulteriormente il ritardo della Gran Bretagna. Le ragazze di Marco Campodonico e Monica Bergamelli sono sempre avanti di tre punti. Il corpo libero, a questo punto, sembra una passerella tricolore. Germania, Francia, Spagna, sono tutte a distanze siderali, con le tedesche che sembrano in grado, però, di agganciare il secondo posto. Jennifer Gadirova sul quadrato berlinese si prende il suo 13.133, con un fuori pedana. Martina Maggio invece mette il punto con il dito nel finale della sua celebre coreografia e aggiunge altri 13.733 punti. La Kinsella con un valore D di 4.9 non può fare molto di più del suo 12.766. Alice D’Amato con 13.333 dà il suo contributo nel portare la corazzata dell’Accademia di Brescia verso un annunciato trionfo. Jessica Gadirova mette la firma sulla finale inglese con un 13.233. Asia mette il sigillo con un 13.566. L’Italia con il complessivo mostruoso di 165.163 è campione d’Europa, come a Volos nel 2006. Seconda la Gran Bretagna con 161.164. Bronzo per la Germania con 158.430. Ottavo oro continentale della storia federale. Il bottino complessivo della rassegna tedesca, tra senior e junior, sale a 5 medaglie, tre d’oro e due di bronzo. Nel computo di sempre invece la Ginnastica conta con quella odierna venti medaglie femminili, tutte vinte nel terzo millennio.

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