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Il talento e l’eccellenza sportiva devono, necessariamente, correre di pari passo con un’accurata preparazione e cultura. A far del campione l’idolo degli appassionati e l’esempio per i giovani, infatti, non sono soltanto i successi sportivi quanto la capacità di veicolare messaggi positivi ed educativi. D’altronde è questo il diktat dell’istituto TuaScuola di Bergamo, che da 2014 segue la formazione didattica delle Nazionali di Ginnastica: formare le persone mentre palestra e competizioni formano gli atleti. Ore e ore di allenamenti e poi la scuola, nonostante la stanchezza a fine giornata: lezioni online, studio e poi, per qualcuno, anche gli esami di maturità. Tocca a Daniela Mogurean, la Farfalla che, insieme alle compagne di squadra Nina Corradini e Laura Paris, è iscritta all’istituto paritario bergamasco. Dana, come la chiamano le altre ragazze della Direttrice Tecnica Nazionale Emanuela Maccarani, frequenta l’ultimo anno del liceo di scienze umane, indirizzo economico-sociale. Come tanti altri ragazzi dovrà affrontare un esame di maturità del tutto particolare a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19: “Quest’anno è molto diverso dagli altri, vista la situazione generale che interessa gran parte del mondo. Ci sono state svariate ipotesi e alla fine si è arrivati alla conclusione di tenere solo un colloquio orale di circa un’ora, articolato in più parti”. Nina e Laura sono più piccole, guarderanno l’esame della compagna come un esempio. La prima è al terzo liceo delle scienze umane, mentre la seconda al quarto scientifico-sportivo. Tutte capiscono l’importanza dello studio: “Gli insegnanti sono sempre molto disponibili e comprensivi nei nostri confronti; cercano di aiutarci ad apprendere il più possibile – dicono in coro Corradini e Paris - sanno che stiamo tutto il giorno in palestra e quindi se un giorno non riusciamo a studiare tutto tutto, non ce lo fanno pesare più di tanto”. Fa loro eco la Mogurean con grande saggezza, nonostante la giovane età: “Credo che studiare sia una cosa molto importante per la formazione della propria personalità, a me piace molto. Soprattutto se si sceglie di studiare una cosa di cui si è appassionati”. Di certo, però, non è una passeggiata riuscire a conciliare l’impegno della Ritmica ad altissimo livello con la scuola: “Al termine dell’allenamento facciamo tutti i giorni due ore di lezione, dal lunedì al venerdì. Poi, dopo cena – spiega Laura – ognuna si organizza per studiare”. Ligia al dovere Dana:“Quest’anno, con il fatto della maturità, dedico molto più tempo allo studio per arrivare preparata all’esame”. Anche alle altre due Farfalle piace studiare, ma su libri completamente diversi: “Le materie scientifiche non mi piacciono e studiarle diventa più faticoso. La materia in cui sono più brava – confessa Nina – è l’inglese e in generale le lingue: parlo anche il francese grazie alle origini di mia madre”. Invece Laura è “sempre stata portata per le materie scientifiche, mi piace particolarmente la matematica ma anche fisica e chimica”. L’impegno e l’organizzazione di TuaScuola, che dal 2012 ha anticipato i tempi in tema di didattica a distanza, è fondamentale per garantire alle azzurre della Nazionale un’adeguata preparazione da privatiste: “A causa dello stile di vita che conduciamo – spiega Daniela - è inevitabile frequentare una scuola privata, perché magari ci viene un po’ più incontro rispetto ad una scuola normale”. Anche Laura è d’accordo: “Allenandoci tutto il giorno, frequentare la scuola da privatista è sicuramente un aiuto e un’agevolazione per noi. Certo, quando arrivi alla sera è sempre difficile concentrarsi!”. L’unica obiezione, si fa per scherzare, arriva da Nina: “Non mi pesa certo la scuola privata ma sono da sola in classe e a volte vorrei qualcuno con cui chiacchierare”. Perché - nonostante dieci compagne di squadra con cui condividere gioie, sacrifici, successi e medaglie - un compagno di banco è irrinunciabile nella vita.