La prima parte del gran finale della World Cup azera, in diretta su Volare Tv, il canale FGI sulla piattaforma di SportFace, regala momenti di splendida ginnastica. Che viene voglia di correre su Vivaticket per assicurarsi un posto a Biella, ad ammirare, da vicino, i fenomeni dei grandi attrezzi, nella Serie A nazionale. Nell’attesa, dalle 9.00 in punto, dopo aver fatto il tifo per Sinner a Indian Wells, nel cuore della notte, la colazione ci regala il live di Marcello Brancaccio e Thomas Grasso, dalla Milli Gimnastika Arenasi di Baku. La sfida più attesa era quella agli anelli, dove l’agente campano Salvatore Maresca migliora di oltre due decimi il suo personale in qualifica (13.633), scalando una posizione rispetto al sesto posto di giovedì. Il trentaduenne di Castellammare di Stabia, accompagnato in pedana da Marcello Barbieri, ottiene un buon 13.866 (D 5.4 - E 8.466), piazzandosi a ridosso del quartetto dei migliori, tutti oltre il 14. Ai piedi del podio ci finisce l’idolo di casa, Nikita Simonov, con 14.133, mentre le medaglie finiscono al collo, nell’ordine, del russo Ilia Zaika (14.600), dell’olimpionico greco Eleftherios Petrounias (14.300) e del giapponese Kiichi Kaneta (14.233).

“Quello che dovevo sistemare, l'ho sistemato – ha dichiarato a caldo il talento delle Fiamme Oro, cresciuto nella Ginnastica Salerno - L'uscita, la gran volta e l'orizzontale sono a posto. Credo, ma non è da me lamentarmi – di essere stato leggermente penalizzato dalla giuria. Va bene così, ogni gara fa storia a sé ed è giusto prendessi il buono e il cattivo di qualsiasi competizione. Ovviamente, essendo stato io fermo due anni, gli altri nel frattempo sono andati avanti.  È un po’ come una maratona, i miei avversari hanno continuato a correre, mentre io ero bloccato. Adesso devo correre il doppio per raggiungerli. Non vedo l'ora di ritornare in palestra per riprendere gli allenamenti e colmare quel divario. Prima però voglio stare qualche giorno a riposo, perché ho il bicipite del braccio sinistro che mi dà un po' fastidio, però nonostante tutto, sono contento, sono soddisfatto e mai come questa volta, il quinto posto per me vale quanto una vittoria”.

Nelle altre final eight, senza italiani in gara, lo spettacolo è stato altrettanto superbo. Al corpo libero si è imposto il bielorusso Yahor Sharamkou (14.533), davanti al kazako Milad Karimi Kazakhstan (14.300) e al giapponese Kazuki Minami (14.200). Restano a mani vuote il croato Aurel Benovic, quarto a 14.100, e il filippino Eldrew Yulo (13.9009, bronzo ai Campionati del Mondo Juniores del 2025 e fratello dell’oro olimpico Carlos. Le parallele pari incoronano invece il colombiano Angel Barajas, che con il totale di 14.600 ha messo in fila il nipponico Wataru TANIGAWA, secondo a 14.200, e l’australiano Jesse MOORE, il quale, malgrado l’ex aequo a quota 14.000 con Nazar Chepurnyi, riesce a prevalere sull’ucraino, malgrado la nota D inferiore (5.1 a 5.4), strappandogli il bronzo grazie all’esecuzione più pulita (8.900 contro 8.600).

Sul fronte femminile gli occhi sono puntati sulle velociste della pedana lunga. In fondo alla rincorsa dei 25 metri a festeggiare è il 2008 russo Anna Kalmykova (13.716). Alle spalle dell’atleta indipendente arrivano la croata Tijana Korent, forte della media del 13.133, e la stella del Sol Levante Shoko Miyata (13.016). Si deve accontentare del legno l’ucraina Bohdana Kovalova con 12.933. Per la cronaca, l’infinita Oksana Chusovitina conclude settima con 12.299. La cinquantenne uzbeka, che non sembra affatto intenzionata a mollare, dopo un’ottima prima esecuzione da 13.333, sbaglia il secondo salto e con 11.266 perde la chance di andare a medaglia. Sugli staggi asimmetrici, infine, atterra un’altra marziana. La star di Parigi Kaylia Nemour, cosi dominante da entrare in finale nonostante l’errore nelle qualificazioni, ribadisce la sua superiorità con una nota D da 7 punti – qualcosa di incredibile – e dopo un’esecuzione da 8.233, quasi perfetta, saluta tutti dall’alto del suo mostruoso 15.233. In fila indiana ci sono poi tre AIN: Leila Vasileva (14.033), Sofia Shtykhetskaya (13.8009 e Ulyana Kuzmenkova (13.266). Domani, sempre dalle ore 9.00 in punto e sempre su SportFace Tv, toccherà alla trave – con le azzurre Angelica Finiguerra e Chiara Barzasi) e al corpo libero, per le donne, e a cavallo con maniglie, volteggio e sbarra, per gli uomini.

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