Un premio che racconta un percorso, iniziato nel 2022 quando ricevette quello delle rivelazioni, ma soprattutto una traiettoria ancora in piena ascesa. Sofia Raffaeli è stata insignita ieri del titolo di Atleta dell’Anno 2025 nel corso della cerimonia organizzata dall’Associazione della Stampa Estera, ospitata a Palazzo Grazioli a Roma. Un riconoscimento che celebra i risultati, la continuità ad alto livello e la capacità della campionessa azzurra di rappresentare la ginnastica ritmica italiana sulla scena internazionale.

L'azzurra è stata la migliore atleta dello scorso anno per "l'eccezionale livello tecnico, artistico e competitivo espresso durante la stagione. Con grazia, potenza e straordinaria maturità ha saputo imporsi ai vertici della ginnastica mondiale. Le sue performance, premiate sui palcoscenici più importanti hanno rafforzato il ruolo dell'Italia come punto di riferimento internazionale della ginnastica ritmica": questa la motivazione con la quale la stampa estera ha conferito l’ambita targa alla poliziotta di Chiaravalle, sottolineando inoltre come "Raffaeli ha incarnato i valori più alti dello sport".

Ai giornalisti stranieri che lavorano in Italia, l’individualista di bronzo ai Giochi di Parigi e ai Mondiali di Rio de Janeiro - dove ha conquistato anche il titolo iridato al cerchio - ha ribadito il valore educativo dello sport e la responsabilità che accompagna il ruolo degli atleti, sottolineando come la quotidianità della palestra sia fatta di lavoro intenso, ripetizione e impegno, ma anche di relazioni positive e condivisione. “Per me è un grande onore sapere di essere una persona che ispira le nuove generazioni", ha detto l’ex formica atomica, ormai splendida stella del firmamento dei piccoli attrezzi. “Noi atleti abbiamo una grande responsabilità e spero sempre di riuscire a dare il buon esempio".

La ginnasta marchigiana ha poi aperto una finestra sul presente tecnico, parlando dei primi passi del lavoro con la nuova allenatrice, Amina Zaripova. Un rapporto ancora in fase di costruzione: stiamo cercando di trovare il giusto feeling per dare il massimo entrambe. È un'allenatrice di grande valore e sto prendendo da lei tutto ciò che serve per migliorare me stessa. Avevamo due modi un po' diversi di lavorare, però ci stiamo adattando l’una all’altra. Ho voglia di cogliere ogni nuovo dettaglio e di portarlo con me in pedana".

Lo sguardo si proietta inevitabilmente anche sulla stagione che attende l’étoile italiana, a partire dai Campionati Mondiali di Francoforte del 12-16 agosto 2026, appuntamento centrale del calendario e primo passaggio qualificante verso Los Angeles 2028. Raffaeli ha anticipato l’intenzione di presentare programmi rinnovati e soluzioni coreografiche capaci di sorprendere, nella ricerca costante di un’identità artistica riconoscibile e competitiva: Cercherò di portare esercizi originali, particolari, e di far rimanere il pubblico a bocca aperta".

E, proprio parlando di Olimpiadi, Raffaeli ha richiamato anche le recenti invernali di Milano Cortina, sottolineando come a ispirarla siano soprattutto gli atleti capaci di rialzarsi dopo una caduta. "Quale medaglia mi ha emozionata di più? Ce ne sono state tante, sicuramente la prima di Lollobrigida che è subito partita con l'oro. Nel pattinaggio mi hanno emozionato tutti, al di là dei podi. Ho visto le gare ed è stato proprio come tornare a vivere le mie emozioni a Parigi", aggiunge Raffaeli, che si sofferma anche sul caso della caduta del pattinatore americano Ilia Malinin. "Dopo un crollo ad una gara così importante ci vuole molta forza mentale e credo che lui ce l'abbia perché ho visto anche il gran galà e mi sembra già pronto per affrontare nuove avventure e nuove gare. La nostra forza mentale conta tanto nello sport ma è anche importante avere intorno chi ci supporta". La ginnasta di Fabriano ha poi inserito questa riflessione all’interno di un contesto sportivo nazionale più ampio e che percepisce in crescita, sostenuto dalle istituzioni, dalle forze armate e dalle Federazioni. Un supporto che, nelle sue parole, si traduce nella possibilità concreta di allenarsi con serenità e affrontare le sfide internazionali con maggiore solidità. “Noi italiani stiamo sviluppando una certa voglia di vincere che ci aiuta ad arrivare sempre più in alto", ha concluso l’agente marchigiano, sorridendo alla platea dei giornalisti che le ha tributato un grande applauso finale.

Il premio a Palazzo Grazioli si inserisce così come una tappa simbolica all’interno di un percorso che continua a evolversi, tra ambizioni tecniche, nuove collaborazioni e obiettivi globali. Per Sofia Raffaeli, atleta dell’anno 2025, la stagione appena iniziata rappresenta già il prossimo capitolo da scrivere. Che incomincia proprio questo week end, in Estonia, al Miss Valentine, con “c’era una volta a Tartu…”

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