Il presidente Andrea Facci, a fine gennaio, ha effettuato una visita di due giorni in Albania, su invito del presidente della Federazione Albanese di Ginnastica, Leonard Lulaj, che a sua volta era stato ospite della FGI, al PalaIndoor di Padova, durante la gara Gold GAF di fine dicembre. I dirigenti delle due federazioni sono stati ricevuti, in un incontro speciale, dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Albanese, Fidel Ylli. La visita nel Paese balcanico da parte del presidente Facci si è svolta in un clima di amichevole collaborazione tra i due Enti. Infatti, presso gli uffici del NOC albanese è stato firmato un accordo di cooperazione, il cui focus principale riguarda il sostegno tecnico e formativo che un Sodalizio ultracentenario e ricco di tradizione come il nostro può dare a chi deve e vuole crescere nel prosieguo del suo percorso agonistico internazionale. Durante il soggiorno al di là dell’Adriatico il massimo dirigente della FGI è stato invitato dal presidente Ylli alla cerimonia ufficiale durante la quale il Capo dello Stato, Bajram Begaj – alla presenza anche del ministro del Turismo, della Cultura e dello Sport, Blendi Gonxhe e del suo vice Endri Hoxha - ha consegnato la bandiera nazionale alla squadra olimpica che, in questi giorni, sta prendendo parte ai Giochi Invernali di Milano-Cortina. Insieme anche all’ambasciatore italiano a Tirana Marco Alberti, si è creato davvero un bel momento, molto proficuo per parlare dei rapporti eccellenti tra le due Federazioni, condividendo lo stato dell’arte della politica ginnica albanese, in un contesto associativo ancora contenuto, tra società di artistica e ritmica, ma in progressiva ascesa. E l’Italia, che viene vista come un modello d’eccellenza, può rappresentare un valido punto di riferimento nel processo di crescita in atto, sia a livello federale sia nei singoli club. Dopo aver fatto visita a una piccola realtà della Capitale, la Son Gymnastics, che sta iniziando la sua attività soprattutto con la sezione di aerobica, Facci si è recato nella zona nord-occidentale, a Scutari, definita anche la "Firenze dei Balcani", dove ha incontrato le atlete della Ginnastica Vllaznia, ha assistito alle loro esibizioni e apprezzato il lavoro svolto, rivolgendo alle atlete l’augurio di ritrovarsi presto in un contesto internazionale di alto livello, magari avversari ma sempre da amici.

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