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Vincere una medaglia olimpica nella ginnastica a trent'anni, dopo una carriera condizionata da tantissimi infortuni nonostante un talento cristallino. Vanessa Ferrari, argento olimpico a Tokyo 2020, si e' raccontata sul palco del Festival dello Sport di Trento, organizzato da La Gazzetta dello Sport. "Ho avuto tanti infortuni, ma sono sempre riuscita a ripartire da zero. L'argento mi aveva inizialmente lasciato un po' di amaro in bocca, ma poi l'ho accettato. Il mio arrivo a Malpensa e' stato bellissimo, con tante persone arrivate in aeroporto ad accogliermi". Particolarmente emozionante il video messaggio a sorpresa di Andrea Bocelli trasmesso durante l'evento. Quella colonna sonora ha portato benissimo alla ginnasta, diventata simbolo di resilienza dopo un'odissea di infortuni e operazioni contro cui superVanny ha lottato con tutte le forze. Un attestato di stima e' arrivato anche dalla leggendaria ginnasta rumena Nadia Comaneci, la quale ha poi dato all'azzurra appuntamento a Parigi 2024. "Quando ho centrato la finale ero molto soddisfatta perché sapevo che sarebbe stato l'unico modo per giocarmela tra le otto", ha poi aggiunto l'atleta bresciana. "Tra loro non c'era Simone Biles, che in Giappone non ho visto bene sin dagli allenamenti. Non era la solita Biles". Oltre ai successi a Mondiali ed Europei, ha ricordato anche quelli ai Giochi del Mediterraneo del 2005 quando divenne il Cannibale. "In quell'occasione vinsi 5 ori e un argento, ma io cercavo solamente medaglie d’oro".