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"Al nastro ho commesso un errore e mezzo, diciamo così – commenta il primo aviere dell’Aeronautica Militare Milena Baldassarri, dopo la qualifica individuale e l’ingresso nella final ten olimpica di domani pomeriggio (la mattinata italiana) - Non sono stata pulitissima. All’inizio ho sporcato un rotolamento, poi è arrivata la perdita e addio al rischio. L’aria condizionata? Ad essere onesti ho sentito più aria nelle palestre di riscaldamento, lì ho avuto qualche difficoltà e mi ero preparata al peggio. Invece il campo gara era abbastanza buono. Forse ha influito di più l’emozione. Il clima olimpico è più sconvolgente della climatizzazione - scherza in zona mista, ormai libera dalla tensione - Ripeto, un po’ di corrente si avvertiva, ma di là, nel warm up, era peggio. Prima delle clavette sapevo che il nastro sarebbe toccato alle altre. Julie non mi aveva detto niente, però dal suo sguardo avevo capito che per passare dovevo ottenere un punteggio alla mia portata. Insomma bastava fare il mio. Quindi sono entrata determinata. Volevo farle perfette queste clavette e prendermi la finale. La palla mi è piaciuta parecchio, al cerchio ho saltato qualche maestria rimettendoci sulle difficolta".

"E’ stata più sofferta di quanto mi aspettasti – prosegue la romagnola cresciuta nella Faber Fabriano - ma ciò che conta è che siamo al traguardo. Sono felicissima, non so se riuscirò a dormire questa notte. Devo riuscirci perché domani si ricomincia. Ormai ho preso le misure. Oggi era peggio, non era così scontato, la tensione tra le ventisei era palpabile. Ora le carte sono in tavola e ce le giochiamo. Ma ci pesante? Sono tra le 10 migliori ginnaste olimpiche, che meraviglia. Fare una finale a Tokyo mi emoziona. Se ripenso agli ultimi mesi, me lo sono proprio meritato. Cercherò di puntare più in alto possibile, ve lo prometto. Non poniamo limiti alla provvidenza. Voglio portare la bandiera italiana più su possibile. Il podio, in fondo, non è così lontano. Nonostante gli errori sono sesta, senza dove posso arrivare? Rimanete sintonizzati e lo scopriremo insieme".

"Mi dispiace tanto per Alex - conclude la tre volte campionessa italiana assoluta -  Non so come sia andata la sua gara. Entrando per ultima non ho visto nessuno. In queste ultime settimane ci siamo allenate insieme e abbiamo trascorso tanti momenti difficili ma anche belli, durante gli ultimi cinque anni. Mi sembra strano di non poter condividere con lei questa mia gioia. Sono sicura però che lei vorrà condividere la mia”.

Alle parole della ginnasta azzurra, raccolte in Mixed Zone dal nostro inviato, si aggiungono a conferma quelle autorevolissime di Daniela Delle Chiaie, componente del Comitato Tecnico Internazionale dei piccoli attrezzi. “La Baldassarri è stata una meraviglia – ha esordito la dirigente romana - Una piacevolissima sorpresa. Tutte le giudici hanno commentato che Milena è tornata quella dei Mondiali di Sofia 2018. Si è ripresa dalla sua piccola crisi. E chi non l’ha avuta in quest’anno così complicato? Lei si è presentata con degli esercizi eseguiti bene e una composizione di alto livello tecnico. La sua semplicità la sua freschezza hanno incantato tutti gli addetti ai lavori. La Baldassarri è risultata una delle più eleganti, se non la più espressiva. Si è quasi mangiata le grandi campionesse, quelle più accreditate per la vittoria finale. Peccato per qualche incertezza, altrimenti l’avremmo trovata più in alto del sesto posto. Sulla carta ha le possibilità di salire sul podio, certo che sì. Deve fare benissimo, s’intende, magari approfittando di qualche passo falso altrui. In Italia potete sognare, eccome! Ecco avremmo sognato di più se ci fossero state le finali di specialità. Allora sì che una medaglia sarebbe stata di sicuro alla sua portata. Alexandra? Ha esordito molto bene alla palla, perché lei è una ginnnasta molto originale e comunicativa. Gli errori però sono stati gravi, qui le cadute non te le perdonano, siamo alle Olimpiadi. L’aria condizionata al nastro? Se c’era era un male per tutti”.