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Luce in fondo al tunnel, nuovo inizio e messaggio di speranza. Sono i Giochi di Tokyo2020, celebrati al Quirinale a un mese esatto dalla cerimonia d'apertura. Momento cruciale della giornata la consegna del Tricolore, da parte del presidente Sergio Mattarella, ai quattro portabandiera: Jessica Rossi, Elia Viviani, Bebe Vio e Federico Morlacchi. "Il mio 80° compleanno non mi impedirà di seguire l'evento. Dopo la pandemia abbiamo nel mondo necessità e responsabilità comuni: questo ci lega strettamente a tutti gli altri popoli, avvertiamo il bisogno di cooperare e comprenderci. I Giochi di Tokyo sono una occasione straordinaria per sottolineare principi di collaborazione internazionale, perché' possiamo vincere le sfide più grandi solo affrontandole insieme", ha affermato il capo dello Stato che ha approvato la scelta, fatta da Coni e Cip, di optare per il doppio portabandiera. "Sarà molto bello veder sfilare una coppia di alfieri per Olimpiadi e Paralimpiadi - ha sottolineato il Presidente della Repubblica – Vorrei inoltre far mio il messaggio di auguri ad Alex Zanardi: inviando a lui questo pensiero ribadiamo la comunanza di prospettive e intenti tra Olimpiade e Paralimpiade. Noi italiani siamo stati apripista con Roma 1960 e da allora tanta strada è stata percorsa". Occhi lucidi e voce rotta dall'emozione per tutti. Nella folta delegazione dell’Italia Team c’erano le farfalle della squadra di Ritmica – Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Martina Santandrea – guidate dal membro di Giunta Emanuela Maccarani, due rappresentanti del gruppo delle Fate – Martina Maggio ed Elisa Iorio – che ai mondiali di Stoccarda 2019, con le gemelle D’Amato, la Villa e la Carofiglio, staccarono le quattro carte olimpiche dell’Artistica Femminile, e i due qualificati della maschile, Marco Lodadio e Ludovico Edalli, entrambi con un pass nominativo per Tokyo. Con loro c’era naturalmente il Presidente della Federginnastica, il cav. Gherardo Tecchi. Inno nazionale eseguito dalla Banda Interforze e poi spazio ai discorsi ufficiali, a partire da Giovanni Malagò. "Sarà un'Olimpiade anomala e diversa perché' non è mai successo che i Giochi fossero rinviati di un anno. Proprio per questo sarà la più bella di sempre", ha spiegato il presidente del Coni citando anche Dante nel 700° anniversario della sua scomparsa e in particolare l'ultimo verso dell'Inferno, 'uscimmo a rivedere le stelle': "Le stelle sono oggi i nostri atleti, che daranno luce e speranza a Lei e al nostro Paese, ieri, oggi e per sempre", ha dichiarato Malagò. "Si chiede allo sport di mandare un messaggio importante, è il primo grande evento dopo la pandemia", ha osservato Luca Pancalli, numero uno del Cip, rivolgendo poi un pensiero speciale a Zanardi: "La vita gli ha chiesto un altro pit-stop ma Alex sarà con noi a Tokyo perché' farà sempre parte della grande famiglia paralimpica". L'Italia, che avrà il doppio alfiere in Olimpiade e Paralimpiade, viene spinta anche dalla sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali. "Quest'anno dovremo inorgoglire un Paese che sta soffrendo e vuole reagire, dovremo mostrare un movimento pieno di diamanti", ha sottolineato l'ex schermitrice rivolgendosi poi ai portabandiera. "Conosco bene le sensazioni della vigilia. So bene la tensione, la voglia di non tralasciare alcun dettaglio, l'entusiasmo nel voler affrontare la sfida che vi attende, ma anche la paura, il timore di non riuscire, i rischi di vanificare il lavoro di anni. Sappiate che non siete da soli, noi siamo orgogliosi di voi". Commozione e qualche lacrima tra gli alfieri, con Jessica Rossi a rompere il ghiaccio: "Mi avete conosciuta come la ragazza di ghiaccio perché' davo tutto per scontato ma adesso so emozionarmi". A ruota Elia Viviani che ha ammesso di aver coronato un sogno ("Porterò questa gioia con me per sempre"), la freschezza della vulcanica Bebe Vio che ha ricordato come "lo sport paralimpico cambia la vita" e infine l'emozione di Federico Morlacchi, che porterà in "ogni gesto il ricordo di chi ha sofferto in questa pandemia". "Voi rappresenterete l'Italia – ha concluso Mattarella - ma insieme a tutte le atleti e agli atleti rappresenterete un messaggio di speranza per il mondo".

Foto Ferraro-Pagliaricci / CONI