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E alla fine giunse. L’atteso ultimo round tra Ferrari e Mori sta per cominciare. Il lunghissimo bracco di ferro tre le due veterane è giunto all'atto conclusivo. Dopo rinvii su rinvii, e il concreto rischio di una cancellazione che avrebbe deciso, a tavolino, le sorti della qualificazione olimpica - dopo un’altra decisione d’ufficio come quella della tappa di Baku, che nel 2020 omologò il turno di ammissione trasformandolo in una finale mai disputata - il duello nel quadrato di Doha è ormai imminente. E che a decidere sia una pedana, invece di una commissione a Losanna, è l'epilogo sportivamente più giusto. Ora vinca la migliore, tra Lara - in leggero vantaggio malgrado l’ex aequo ad 80 punti speciali al termine del doppio giro sul circuito biennale. ormai spalmato su tre stagioni, di Cottbus, Melbourne, Baku e Doha – e Vanessa che per centrare la sua quarta partecipazione olimpica dovrà vincere l’oro, oppure arrivare davanti alla connazionale con un punteggio minimo di 13.300. L’ucraina Varins'ka e l’ungherese Kovacs non sono un pericolo, in quanto già ammesse con un pass nominativo, mentre l’americana Jade Carey, qualificata con il volteggio, non sarà della partita. “Ieri siamo andati a dormire alle tre di notte – racconta il DTN Enrico Casella, al seguito della squadra insieme alla tecnica del Giglio di Montevarchi Stefania Bucci, alla giudice Carmen Basla e al fisioterapista Vincenzo Lancini – Ci hanno trattenuto in aeroporto per i vari protocolli, poi abbiamo fatto il tampone in hotel e siamo stati chiusi in stanza finché non è arrivato l’esito negativo. Oggi pomeriggio abbiamo il primo allenamento all’Aspire Academy Dome e domani la prova podio”. Giovedì 24 dalle 15.30 alle 18.00, ora italiana, si scende in campo per le qualifiche, con Lara Mori che potrebbe gareggiare anche alla trave, mentre venerdì 25 sono in programma le finali maschili al corpo libero, cavallo con maniglie e anelli e quelle femminili a volteggio e parallele asimmetriche. Il “D Day”, il pomeriggio del derby azzurro sarà sabato 26, a poche ore dalla partita dell’Italia agli Europei di calcio. Dalle 15.00 alle 18.20, con volteggio uomini, parallele pari e sbarra, ecco la trave e, soprattutto, il corpo libero donne, per l’occasione trasformato in un ring per l’incontro del secolo. Le due stelle del Centro Sportivo dell'Esercito Italiano brilleranno delle rispettive difficoltà, tra mosse e contromosse in esecuzione, in confronto leale tra amiche rivali (che in hotel dividono pure la camera) e la FGI, alla fine, avrà il suo pass addizionale, da aggiungere ai quattro delle fate, a quelli di Edalli e Lodadio, ai cinque delle farfalle e ai due delle individualiste della ritmica. Ma non è detto che il nome sul quattordicesimo biglietto olimpico sia l’unico colpo di scena del Qatar. Nicola Bartolini è in pole position, in quanto primo degli esclusi agli Europei di Basilea, per approfittare di eventuali coincidenze astrali. Serve che si incastrino una serie di opzioni, nemmeno tanto improbabili, perché il ginnasta sardo si aggreghi alla missione per Tokyo. Una ragione in più per stare incollati alla televisione. La Federginnastica ha chiuso, infatti, un accordo last minute con Eurosport 2, sub licenziando l’evento alla piattaforma satellitare del gruppo Discovery, titolare dei diritti dell’Olimpiade estiva. L’ennesima operazione di grande visibilità, coordinata dalla comunicazione federale, dopo le esperienze della Ritmica su La7 e La7d e quelle delle Final Six su Nove e degli Europei su Rai Sport, per riportare le nostre amate discipline sul piccolo schermo, tra i grandi appuntamenti nazional popolari.