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Cento giorni a Tokyo2020, cento giorni alla luce in fondo al tunnel. Diramati i dubbi sulla disputa dei Giochi Olimpici, il Giappone ha festeggiato l'importante ricorrenza in una cerimonia organizzata sul Monte Takao, uno dei punti più panoramici della città. Sotto la pioggia e sulle note di "Sakura", canzone popolare giapponese dedicata tradizionalmente alla fioritura dei ciliegi ed eseguita con il taishogoto (strumento musicale a corde giapponese), la governatrice di Tokyo Yuriko Koike, la presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto e il vicepresidente Toshiaki Endo insieme al numero uno del Comitato olimpico nipponico Yasuhiro Yamashita hanno svelato i cinque cerchi e due statue colorate di Miraitowa e Someity, le mascotte olimpiche e paralimpiche di Tokyo2020. Cento giorni ai Giochi, dunque, che si apriranno ufficialmente con la cerimonia in programma il 23 luglio, ma ancora qualche dubbio da risolvere mentre la fiaccola, partita da Fukushima, è approdata a Osaka e soprattutto mentre il Giappone, ancora indietro con il programma di vaccinazione, è alle prese con la variante locale del Covid-19 che crea più di una preoccupazione. Per limitare al massimo i rischi del contagio, considerando anche i sondaggi che raccontano una popolazione in maggioranza contraria allo svolgimento dei Giochi a causa della pandemia, le autorità locali, gli organizzatori e il Cio hanno già deciso di vietare la presenza di spettatori stranieri e stanno ancora riflettendo sui tifosi locali che hanno già acquisito i biglietti per assistere alle gare. Di sicuro sarà un'Olimpiade particolare, con limitazioni importanti anche per i 15mila atleti, tra olimpici e paralimpici, che raggiungeranno, seppur scaglionati, il Villaggio. Il comitato organizzatore, peraltro scosso negli ultimi mesi dalle dimissioni di Yoshiro Mori, reo di alcuni commenti sessisti, è al lavoro per garantire la massima sicurezza, tenendo presente peraltro i costi naturalmente lievitati a causa del rinvio di un anno. In questo contesto l'Italia arriverà in Giappone con tante speranze. Il primo obiettivo in ordine cronologico è già molto importante e riguarda il tema della vaccinazione della delegazione tricolore, che sarà composta da oltre 300 atleti (al momento i qualificati sono 218), oltre agli staff tecnici e medici: "Garantire la vaccinazione anche per assicurare a tutti la massima tranquillità è un segnale molto importante", ha sottolineato il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali. Dal punto vista sportivo, gli obiettivi dell'Italia sono chiari. "Il mio auspicio è prendere una medaglia in più rispetto a Rio de Janeiro - ha spiegato il presidente del Coni Giovanni Malagò - Faremo meglio rispetto a quattro anni fa, ne sono convinto, sperando che ci sia un oro in più". Considerando le 28 medaglie riportate a casa dal Brasile nel 2016, l'asticella è dunque fissata a 29 podi, con il sogno di fare cifra tonda a quota 30 sperando di migliorare il numero di successi, che a Rio furono otto. Di certo Tokyo2020 sarà un'Olimpiade particolare anche dal punto di vista sportivo a causa delle complicate condizioni sanitarie. Per la spedizione tricolore potrebbe esserci una "particolarità'" in più, il doppio portabandiera, opzione allo studio del Coni: la decisione finale verrà presa solo verso la fine di giugno. Già confermata invece Casa Italia: "Sarà diversa rispetto al passato, ma non meno importante - ha spiegato Malagò - anzi per certi versi ancor più significativa".