Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Mentre su Netflix spopola la docu-serie statunitense, targata ESPN, “The Last Dance” sui Chicago Bulls di Michael Jordan, su DAZN sono ancora disponibili, e lo saranno fino alla fine della settimana, le due stagioni della web serie federale FATE#RTT2020, ideata da Silvia Vatteroni e prodotta da Ginnastica Artistica Italiana. Senza voler fare arditi accostamenti tecnici tra Air Jordan e le azzurre dell’Italdonne di Artistica, vale la pena ricordare che la FGI, grazie al progetto “Ginnaste-Vite parallele”, in collaborazione con MTV e Fremantle Italia, fu tra le prime realtà di vertice a raccontarsi in un documentario sportivo con un format seriale, in un periodo, nel 2011, quando la televisione era ancora analogica. Ora, con il proliferare delle OTT e delle Smart Tv, la Federginnastica è sempre sulla cresta dell’onda digitale, grazie alla nuova partnership tra DAZN e Volare Tv, che ha portato le Fate sulla piattaforma streaming più importante del Paese. Tra le protagoniste della prima ora c’è anche Elisa Iorio, modenese, classe 2003, medaglia di bronzo a squadre ai mondiali senior dello scorso anno, a Stoccarda, in Germania. Questo è quanto ci ha detto dopo essersi rivista on demand: “Sono passati 5 anni fa, sono maturata tanto, sono diventata indipendente e vivere fuori casa mi ha aiutata a diventare più responsabile. All’inizio ero molto timida e introversa mentre ora grazie anche alle mie compagne sono praticamente tutto il contrario.Mi sembra ieri di aver intrapreso questo fantastico percorso quando in realtà l’ho incominciato all’età di 11/12 anni e adesso ne ho 17! Il rapporto che ho con le mie compagne è fantastico, ovvio non sempre è facile vivere insieme 24 ore su 24, è come se fossimo sorelle non di sangue e i battibecchi ci sono spesso e volentieri, però si cerca sempre di fare pace. Ed è anche così che abbiamo costruito questo rapporto stupendo grazie ai litigi, i pianti e le risate che lo hanno rafforzato sempre di più. Il rinvio dei Giochi Olimpici? È stato un duro colpo, abbiamo sperato fino all’ultimo che non accadesse, che finisse tutto, il virus, la pandemia, ma purtroppo è andata sempre peggio. Di fronte a tanti morti non si poteva fare altrimenti. Abbiamo provato a mantenere la concentrazione anche se è molto difficile senza obiettivi. I nostri allenatori hanno cercato di farci passare questa situazione nel migliore dei modi, motivandoci e sostenendoci. Il nostro sogno rimane quello, è un traguardo che ci siamo prefissate già da quando eravamo bambine e nessuno ce lo toglierà: quello è e quello rimane! Cercherò di sfruttare al meglio questo periodo per poter aumentare sicuramente il valore dei miei esercizi e renderli più puliti e come dice sempre Enrico Casella ogni difficoltà si può trasformare in opportunità, mai sprecare occasioni come questa anche se poco piacevoli perché che è da quelle che si diventa più forti”.