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Ieri si è tenuta in videoconferenza, per circa tre ore, una riunione tra la DTN della Sezione di Ritmica e tutte le Direttrici Tecniche Regionali, alla presenza della Team Manager Paola Porfiri, della Responsabile delle Individualiste Elena Aliprandi e di Donatella Lazzari, Referente della Formazione GR. “Era un po’ di tempo che volevamo fare questo incontro – ha spiegato la Maccarani – che veniva però procrastinato in attesa di informazioni più sicure, vista la volatilità del momento. Purtroppo viviamo ancora giorni di incertezza, dovuti all’emergenza Coronavirus e al lockdown del Governo prolungato fino al 3 maggio, tuttavia era giunta davvero l’ora di fare il punto sull’attività addestrativa che deve trovare un nuovo equilibrio malgrado l’interruzione di quella agonistica”. Dopo le vacanze pasquali sarebbero dovute iniziare le valutazioni per l’alta specializzazione, si sarebbero dovuti testare, ad esempio, i gruppi junior in funzione della composizione della squadretta impegnata, il prossimo anno, negli Europei e nei Mondiali di categoria, individuando i nominativi per regione che costituiranno il vivaio dei Gruppi C Allieve e Juniores. “Abbiamo concordato – ci riferisce la DTN di Rho - le linee guida per monitorare la situazione. Nessuno sarà valutato, ma per programmare la ripresa, per non farsi trovare impreparati, è necessario che le allenatrici continuino ad avere ben chiaro il polso del movimento”. Poi sono stati affrontati molti altri aspetti, da quello economico che inevitabilmente inciderà sugli impegni estivi delle famiglie, a cominciare dagli stage, fino all’organizzazione interna delle varie società, che purtroppo accuseranno in modo diverso il lungo periodo di inattività. “Sono emerse molte idee e proposte, in merito alla cooperazione tra Comitati e ad altre iniziative” , prosegue l’allenatrice delle Farfalle che nel suo intervento ha voluto infondere sostanzialmente coraggio e spirito di squadra, come forse nessuno meglio di lei riesce a fare. “Stiamo vivendo una tragedia mondiale, che ha colpito al cuore il nostro Paese, ma è in questi momenti che gli italiani sanno titar fuori la propria umanità. Bisogna rimboccarsi le maniche per tenere in piedi il sistema. Dobbiamo riprendere il controllo delle nostre vite, partendo dalle passioni. La ginnastica per molte di noi è una vocazione, e al di là delle difficoltà oggettive, è necessario impegnarsi per tener legate le nostre bambine all’attività, senza, nei limiti del possibile, gravare troppo sulle famiglie”. Ogni Direttrice Tecnica ha esposto lo stato dell’arte della sua regione, raccontando anche cosa è stato fatto in società, e ciascuna di loro si è riproposta di organizzare ulteriori incontri nel proprio territorio. “Lavorare con la base nello stesso modo in cui si presta attenzione all’alto livello può essere il modo migliore per salvaguardare entrambi – ha proseguito la Maccarani – Per fortuna ho colto dalle mie collaboratrici entusiasmo, disponibilità e tanta creatività. C’è voglia di trovare soluzioni, senza arrendersi alle difficoltà, voglia di andare avanti per tornare presto alla normalità. Alcune allenatrici sono impegnate anche nel sociale e coinvolte in prima linea nell’emergenza sanitaria, in località focolaio del virus, tuttavia non hanno perso la loro passione per la ginnastica ritmica. Ci tengo infine a ringraziare la Federazione, che nelle persone del Presidente Gherardo Tecchi e del Segretario Generale Roberto Pentrella, non mi ha fatto mai mancare il suo sostegno, dimostrando una disponibilità incredibile. Mi sono sentita davvero sostenuta, e come me tutta la Sezione. Questo atteggiamento dà sicurezza agli atleti e alle loro famiglie e aiuta a compattare tutto lo staff tecnico. Sono molto orgogliosa delle Direttrici Tecniche Regionali e di tutte le mie colleghe che in questo momento stanno cercando di portare avanti un sogno, in qualunque città o provincia d’Italia”. Insomma non sarà un virus a fermare il mondo dei piccoli attrezzi, le cui ginnaste, come sappiamo bene, quando si lavora a fondo, sono capaci di portare a termine l’esercizio anche quando salta la musica. Perché la ritmica rimane dentro, qualunque cosa accada fuori!