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Portimao porta l’oro. E i forzieri della Squadra nazionale italiana di Ritmica si rimpinguano di un’altra medaglia, l’ennesima gialla, quella che vale di più. Dopo aver fatto stropicciare gli occhi con le 5 palle, Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Martina Santandrea, Agnese Duranti, Letizia Cicconcelli e Anna Basta obbligano il pubblico lusitano, ormai ipnotizzato, a gridare “volate farfalle”. Con un 28.700 nell’esercizio a cerchi e clavette, le ragazze di Emanuela Maccarani salgono a quota 58.050, lasciandosi alle spalle il Giappone, argento con 56.150, e la Bielorussia, terza con 55.100. Giù dal podio la Spagna (52.100) e le altre nove compagini in gara. A pochi giorni dal Mondiale di Baku le ginnaste dell’Aeronautica Militare si candidano come la squadra da battere, perché nemmeno l’assenza di Russia, Bulgaria e Ucraina può mettere in discussione la qualità dei loro esercizi, oggettivamente superlativi. Più combattuta rispetto alla gara d’insieme la sfida tra le individualiste. Al termine dei quattro attrezzi la Soldatova riesce a conquistare la vetta della classifica che fino a metà gara vedeva in fuga l’Agiurgiuculese. Alexandra invece chiude al quarto posto con 80.550, dietro la bielorussa Alina Harnasko, terza con 81.150. Sulla piazza d’onore troviamo l’altra azzurra del Centro Sportivo di Vigna di Valle, Milena Baldassarri, medaglia d’argento grazie al personale di 84.250. Domani vanno in scena le finali di specialità, in diretta sul canale YouTube della FGI. L’ultimo atto dell’ultima tappa di Coppa del Mondo prima della rassegna iridata. E anche qui, malgrado l’assenza delle sorelle Averina, il piazzamento delle due italiane non può che far ben sperare in chiave qualificazione olimpica.

Foto di Nicole Guerreiro