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La finale agli anelli della seconda World Challenge Cup 2018 di Koper si è conclusa con un colpo di scena. Marco Lodadio conquista la medaglia di bronzo con 14.950 (D 6.3 – E. 8.65), lo stesso identico punteggio del giapponese Kazuyuki Takeda (14.950, D. 6.10 – E 8.85) e del turco Ibrahim Colak (14.950, D. 6.20 – E 8.75). Il regolamento internazionale in questi casi scioglie i pari merito andando ad esaminare i punteggi di esecuzione. “Gara fantastica quella della finale agli anelli dove Marco si è ripetuto e migliorato rispetto alla sua gara di qualificazione (dove aveva conquistato il primo punteggio valido per la finale, 14.850) – ha detto Luigi Rocchini, il suo allenatore alla Ginnastica Civitavecchia – Nella finale temevamo un rientro di Colak ma Marco si conferma uno dei suoi più agguerriti avversari. Partendo come secondo avrà pagato un po’ lo scotto delle prime valutazioni. Ci hanno sbalordito i tre punteggi pari merito, davvero una rarità. Purtroppo Marco ha totalizzato un’esecuzione più bassa e questo ha fatto sciogliere le prime tre posizioni ma rimane il ginnasta con la difficoltà più alta tra i suoi sette rivali in finale. Ha fatto davvero bene. Tutta la delegazione è contenta. Adesso attendiamo la finale alle parallele di Carlo Macchini e Matteo Levantesi tifando per loro così come abbiamo fatto per il nostro idolo agli anelli”. Completano la classifica il greco Konstantinos Konstantinidis (14.450), il romeno Andrei Vasile Muntean (14.250), il francese Mathias Philippe (13.950), il giapponese Takumi Sato (13.400) e il secondo turco Hamza Yilmaz (13.250).