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Kazan, l’Italia è d’argento. La squadra nazionale di Ginnastica Ritmica conquista la piazza d’onore nell’ultima tappa di Coppa del Mondo prima della rassegna iridata di Pesaro (30 agosto – 3 settembre). Le Farfalle di Emanuela Maccarani – coadiuvata dall’assistente Olga Tishina, dalla coreografa Federica Bagnera e dal fisioterapista Nicola Appella - dopo il 17.650 nell’esercizio con i cinque cerchi di ieri, completano il Concorso generale con un sontuoso 18.300 con 3 palle e 2 funi e il punteggio complessivo di 35.950, valido per il secondo posto dietro le padrone di casa della Russia (5CE 18.600 – 3PA/2FU 18.800 – TOT. 37.400). Le due rappresentanti del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare, Alessia Maurelli e Martina Centofanti, con le compagne Beatrice Tornatore (Ardor), Agnese Duranti (La Fenice), Martina Santandrea (Estense) e Anna Basta (Pontevecchio) bissano così il piazzamento all-around conquistato nelle precedenti World Cup di Pesaro e Baku, scendendo di un gradino rispetto all’oro ottenuto appena una settimana fa a Minsk. Contando anche il successo di Portimao, di fatto le azzurre, in stagione, non sono mai andate sotto l’argento. Anche sulle rive del volga le italiane brillano per originalità, difficoltà ed esecuzione con una routine montata ad arte sulle note di “Diamonds Are a Girl's Best Friend”. Al terzo posto sulla pedana del Gymnastics Centre di Syrlanooi Street sale un sorprendente Giappone (5CE 17.650 3PA/2FU 17.400 – TOT. 35.050), in grande crescita sulla road to Tokyo 2020 e capace di lasciarsi alle spalle la Bulgaria (5 CE 17.700 - 3PA/2FU 17.200 – TOT. 34.900) e Spagna (5 CE 16.400 3PA/2FU 15.900 – TOT. 32.300), rispettivamente bronzo e argento olimpico a Rio de Janeiro. “Con i 5 cerchi - racconta capitan Maurelli - avevamo commesso diverse imprecisioni, pur senza perdere l’attrezzo, soprattutto in alcune traiettorie dei lanci e nell'ultimo "scambio" dove una ginnasta ha ripreso due cerchi, annullando il valore dell’elemento. Nel complesso però l’esecuzione, anche se, di certo, migliorabile. Oggi siamo tornate in pedana più determinate che mai, con la voglia di far vedere il nostro valore". Domani dalle 11.00 (ora italiana) sono in programma le final eight di specialità individuali e d’insieme. Il team dell’Accademia di Desio entrerà per terza nella prova con un solo attrezzo e per sesta in quella con il doppio. Con loro rivedremo anche il talento di Alexandra Agiurgiuculese, qualificatasi nelle finali con il cerchio (17.100), la palla (16.250) e le clavette (16.450). Il talento dell’ASU di Udine, nella seconda parte dell’All around individuale, ha praticamente buttato via il nastro - specialità nella quale in World Cup vinse il bronzo a Pesaro, il primo della sua carriera senior. Nella capitale della repubblica del Tatarstan, la latina Casanum, Alex non va invece oltre uno striminzito 13.05. La sedicenne di Iasi allenata da Magda Pigano e Spela Dragas si riscatta subito dopo alle clavette con un esercizio da applausi. Il personale di 62.850 tiene la stella friulana di origine rumene nella top 10 mondiale. Più attardata l'altra azzurra in gara, Veronica Bertolini,. La penta campionessa assoluta che rappresentò i colori italiani a Rio de Janeiro non riesce a splendere come fatto in mille altre circostanze. La ginnasta di Sondrio allenata da Elena Aliprandi, scudettata con la San Giorgio Desio, deve accontentarsi di un 13.100 alle clavette e di un 14.250 al nastro, che, sommati al 16.050 al cerchio e il 14.200 alla palla di ieri, la relegano in sedicesima posizione con 57.600, pur sempre, in ogni caso, tra le 24 migliori interpreti di una disciplina dominata dalle sorelle Dina (73.950) e Arina (70.200) Averina. Dietro le due gemelline russe, staccata di molto e leader delle inseguitrici, troviamo la bielorussa Katsiaryna Halkina (67.900).  

CLASSIFICA CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE

CLASSIFICA CONCORSO GENERALE A SQUADRE

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