Pioggia di medaglie sulla ginnastica ad Orano. La delegazione guidata dal Segretario Generale Roberto Pentrella, dopo il pieno storico della Femminile di Enrico Casella e Monica Bergamelli, batte più di un colpo anche con la Maschile, che, fino a questa mattina, era ancora ferma all’argento nel Concorso a squadre. Aveva lasciato, infatti, tanto amaro in bocca il legno di Lorenzo Casali nella finale a 24 di ieri, quando il talento della Giovanile Ancona sembrava ormai sul terzo gradino del podio all-around, alle spalle del turco Adem Asil, leader con 84.700, e dello spagnolo Joel Plata, secondo con 81.950. La fortuna pareva aver strizzato l’occhio al ginnasta marchigiano, che, malgrado l’ex aequo con l’egiziano Omar Mohamed a quota 81.600, era comunque davanti per gli scarti dei parziali. Un ricorso però di Marios Georgiou, staccato di un decimo a 81.500, proietta d’ufficio il cipriota sul podio, togliendo il bronzo dal collo di Casali. Nicola Bartolini, il favorito della vigilia tra i due italiani, cade al volteggio e sporca il suo corpo libero. Risultato: sesto con 80.850. Due azzurri tra i primi sei dei Giochi del Mediterraneo non bastano al DTN Giuseppe Cocciaro e agli allenatori federali Paolo Pedrotti e Marco Fortuna, che sanno quanto valgano i loro ragazzi e il lavoro svolto in palestra per arrivare fin lì. Tocca quindi al Bartoleddu nazionale suonare la carica. Il campione del mondo domina al corpo libero e apre le final eight di specialità con l’inno di Mameli. La coppia turca Onder (14.300) e Asil (14.200) non può che inginocchiarsi al cospetto dell’imperatore sardo. I tatuaggi di Nicola sembrano prendere vita al cavallo con maniglie, che il Michelangelo di Quartu Sant’Elena doma con grinta e senza sella, proprio come un capo berbero del deserto del Maghreb. Con 13.950 Bartolini arriva ad un passo dalla seconda medaglia, a 50 millesimi dal podio. Dominano i croati, tradizionalmente maestri della disciplina, con Matteo Zugec (14.250) e Jakov Vlahek (14.150). Il terzo, sfuggito di un soffio a Nicola, è il turco Ferhat Arican (14.000). Al giro successivo l’ItalGam prende un altro palo. È quello del castello degli anelli, dal quale Marco Lodadio, il vice campione del mondo in carica, scende con gli stessi punti del bronzo Ali Zahran,14.600, ma a mani vuote per l’esecuzione peggiore. E pensare che il turco Ibrahim Colak, quello della beffa di Stoccarda 2019, vince il titolo con appena due decimi e mezzo in più, a 14.850, precedendo il connazionale Asil (14.750). A questo punto serve di nuovo benzina super nel motore italico, solo apparentemente ingolfato. Con la media del 14.475 Bartolini rilancia la fuoriserie FGI e taglia il traguardo dei 25 metri con l’argento al collo. In scia, con l’ala mobile aperta, Matteo Levantesi che si prende il bronzo a 14.200 e completa la doppietta. La sfida al volteggio la vince Asil con il suo indiscutibile 15.075. Ma non finisce qui perché se Lay Giannini sbaglia l’Haley e con 12.80 finisce in coda sugli staggi pari, Levantesi, in trance agonistica, si prende pure l’argento delle parallele, secondo soltanto a Ferhat Arican (15.100). Il fermano della Virtus Pasqualetti Macerata ottiene lo stesso punteggio del francese Cameron-Lie Bernard, argento, e del turco Onder, ossia 14.500, ma la sua esecuzione è la migliore del terzetto. Matteo poi conclude alla sbarra con il quinto punteggio, 13.450, in una finale dominata dal cipiota Marios Georgiou (14.300), davanti ad Asil (13.950) e Onder (13.650). Il tabellone dice quattro piazzamenti per noi: un oro, due argenti e un bronzo, i quali, sommati all’argento del Concorso a Squadre, permettono alla sezione maschile, orfana dell’indisponibile Ludovico Edalli, di salutare l’Algeria con una bella “manita”. Gli ultimi a far risuonare l’Inno italiano erano stati Alberto Busnari ed Enrico Pozzo a Pescara 2009, mentre per ritrovare un primo posto al corpo libero uomini bisogna tornare a Jury Chechi nel 1991 ad Atene, oltre trent’anni fa. In totale, contando anche gli 11 acuti delle donne, la Federazione Ginnastica d’Italia colleziona nell’Artistica dei Giochi a tre cerchi ben 16 podi. Un bel viatico in vista degli Europei di Monaco di Baviera!