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Girandola interminabile di emozioni ai Campionati di Kitakyushu. Marco Lodadio si riconferma vicecampione del Mondo agli anelli con il personale di 14.866, alle spalle del cinese Lan Xingyu, oro a quota 15.200. Bronzo per l’altro azzurro Salvatore Maresca, pari merito con il russo Klimentev Grigorii a 14.833. Soltanto sesto il campione uscente, il turco Ibrahim Colak (14.666), che a Stoccarda 2019 precedette Lodadio di 33 millesimi. Il terzo posto del ventottenne di Castellamare di Stabia arriva invece dopo il bronzo europeo dell’aprile scorso a Basilea, in Svizzera. Con i successi di Bartolini, oro al corpo libero, e di Asia D’Amato, argento al volteggio, il bottino della FGI nella prima giornata delle finali di specialità nipponiche sale a quota 4 podi (1 O. – 2 A. – 1 B.). Ottima anche la prestazione di Elisa Iorio alle parallele asimmetriche. L'agente del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro è la sesta miglior ginnasta mondiale agli staggi femminili. Domani sono in programma le final eight di Thomas Grasso al volteggio e di Carlo Macchini alla sbarra. I piazzamenti odierni portano a 24 il computo delle medaglie mondiali italiane nella specialità degli anelli, dal primo acuto di Giorgio Romano a Lussemburgo 1909. Oltre al ventinovenne di Frascati, in forza al Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare, soltanto Pietro Bianchi a Torino nel 2011 era arrivato sul secondo gradino degli anelli planetari. Rispetto ai tre argenti, sono invece 13 i bronzi italiani sul castello, e Maresca, alfiere della Ginnastica Salerno, lo ottiene come fece il capitano della Ginnastica Civitavecchia a Doha nel 2018. L’Italia era l’unica a schierare due atleti in finale e l’auspicio è che l’accoppiata si riproponga anche in futuro, sula grande tradizione del passato, ripercorrendo le orme recenti di Jury Chechi e Matteo Morandi, o di altre binomi recenti come quelli con Matteo Angioletti e Andrea Coppolino.

“Quando questa mattina mi è arrivata la notizia che avrei fatto la finale ero al settimo cielo – ha dichiarato l’Aviere dell’Aeronautica Militare in mixed zone tenendo stretta la medaglia d’argento – Volevo godermi questo momento in ogni caso. Anche solo per essere rientrato in una finale mondiale dopo tanto tempo. Sono partito con tutta la carica positiva che avevo e tanta voglia di fare bene. Non ho guardato nessun altro come di solito faccio in finale e, forse, è stato meglio così. Tutto fa esperienza e ogni volta è una gara nuova. Bisogna esserci per potersela giocare fino alla fine e questo è quello che vorrei dire a tutti coloro che provano a fare dei percorsi che tante volte sembrano impossibili: la magia può arrivare. Poter condividere il podio con Salvatore è stata poi la ciliegina sulla torta di questa giornata spettacolare per la Ginnastica azzurra. Per me la medaglia di oggi è la conferma che posso ancora dire la mia in campo internazionale. Diventare vice campione del mondo per la seconda volta consecutiva significa che sono ritornato sul percorso che avevo tracciato prima dello stop forzato a causa del covid e dell’operazione alla spalla. Dedico la medaglia a me, questa volta. Ringrazio ovviamente tutti della continua vicinanza, dal mio allenatore Luigi Rocchini, alla Federazione Ginnastica nella persona del Presidente Tecchi, all’Aeronautica e ancora all’Accademia di Civitavecchia ma stavolta la medaglia voglio dedicarla a Marco”.

“Un esordio mondiale da brividi – ha dichiarato Salvatore Maresca al termine della finale – Io fino a pochi mesi fa mai avrei immaginato tutto questo. A Basilea ho vinto un bronzo europeo e ho sentito la responsabilità di portare avanti la tradizione italiana all’anello, vista la gloriosa storia che abbiamo in questo attrezzo. Se sono arrivato qui è grazie non solo alla mia costanza e al mio impegno ma anche al lavoro di un grandissimo team composto dal Direttore Tecnico nazionale, dal mio allenatore Marcello Barbieri, dalla Federazione Ginnastica e dalla mia società, la Ginnastica Salerno. Sono tra i più forti ginnasti al mondo sul castello degli anelli e ho il cuore colmo di gioia soprattutto perché ho potuto fare un campionato con Marco Lodadio, da sempre il mio punto di riferimento e, oggi, ho addirittura condiviso il podio con lui. Con Marco, prima della gara ci siamo guardati e abbiamo detto: noi oggi scriveremo un’altra pagina di storia, e così è stato! Sono esploso di gioia anche per l’oro al corpo libero del mio amico Nicola Bartolini, a mio parare il più forte ginnasta al corpo libero come d’altronde ha dimostrato oggi. Dedico la medaglia a mio padre, a mia madre, alla mia fidanzata e a tutte le persone che mi sono state vicino. Il mio prossimo obiettivo sarà quello di prepararmi al meglio per poter aiutare la squadra a qualificarsi per la prossima Olimpiade di Parigi".

Dal nostro inviato Federico Calabrò - foto di Simone Ferraro