Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Chiamateli Argenters. Il gruppo italiano composto da Davide Nacci, Marcello Patteri, Anna Bullo, Sara Cutini e Francesco Sebastio conquista la medaglia d’argento agli Europei di Aerobica, sulle note degli Avengers. I vendicatori azzurri, in verità, avrebbero meritato anche l’oro, però questo risultato, che migliora di una posizione il piazzamento ai Mondiali di Baku del quintetto storico – Michela Castoldi, Davide Donati, Emanuele Caponera, Paolo Conti e Sara Natella – va saluta come l’inizio di una nuova favola meravigliosa e senza fine. La Neverending story della FGI, che solo a giugno salutava una generazione di fenomeni, prosegue a mietere successi. Dopo aver dominato le qualificazioni, il 22.422 (A. 9.050 E. 8.650 D. 3.722) odierno dei ragazzi di Vito Iaia consente alla Romania il sorpasso, proprio all’ultimo giro, con un distacco di 111 millesimi. Bocser, Gavrilovici, Cucu, Popa e Tavoc hanno così la meglio con il loro 22.533 sui padroni di casa e sull’Ungheria, terza con 22.361. A livello individuale, Nacci si aggiudica un bellissimo bronzo con il punteggio di 22.350. Il campione della Ginnastica Francavilla, classe 2000, pur migliorando il personale di 21.750 del concorso di ammissione, scende di un gradino rispetto alla classifica di venerdì e con 22.350 (A. 9.250 E. 8.850 D. 4.250) conclude alle spalle dell’ungherese Daniel Bali, oro con 22.700, e del russo Roman Semenov , che con 22.550 scavalca il ventunenne di Ostuni. Patteri si ferma in settima posizione. Il nuorese della Sambughè è meno efficace rispetto alle qualifiche e con 20.050 (A. 8.450 E. 8.000 D. 3.600) resta nelle retrovie, pur sempre però dell’ottetto più forte d’Europa. Il talento sardo si toglie comunque la soddisfazione di risalire sul podio della Vitrifrigo Arena, in coppia con la Bullo. Il terzo posto del duo azzurro arriva grazie al loro 22.100 (A. 9.050 E. 8.700 D. 3.350), ad un solo decimo dall’argento che finisce al collo degli ungheresi Fanni Mazacs e Daniel Bali (22.200). La sfida, davvero equilibrata, è vinta con 22.300 dai bulgari Ana Maria Stoilova e Antonio Papazov. L’altra coppia mista della FGI, Arianna Ciurlanti e Francesco Blasi, si deve accontentare della sesta piazza con 20.900 (A. 8.550 E. 8.350 D. 3.000). Nella competizione individuale femminile la 22enne veneziana, campionessa italiana assoluta della categoria con 21.300 (meglio del 20.650 delle qualifiche) recupera fino alla quinta piazza, subito dietro la Cutini, che, a sua volta, dal sesto posto di ammissione quasi agguanta il podio. La diciannovenne di Civitanova Marche, in forza all’ASD Porto S. Elpidio con 21.350 (A. 9.000 E. 8.600 D. 3.750) è la prima delle non medagliate. Una posizione scomoda che nel suo caso però diventa un punto privilegiato di ripartenza verso nuovi orizzonti. Tra le donne, senza l’iridata turca Ayse Onbasi, festeggiano così, nell’ordine, la divina bulgara Darina Pashova, regina continentale con 21.700, la russa Tatyana Konakova (21.650) e la rumena Teodora Cucu (21.600). Oro, argento e bronzo in un decimo di punto, tanto per evidenziare l’equilibrio di un Europeo che ha regalato tanti colpi di scena. Lascia un po’ dì amaro in bocca anche il legno del trio Nacci, Sebastio e Cutini che con 21.827 (A. 8.950 E. 8.600 D. 3.277) arrivano alle spalle della Russia di Aleksei Germanov, Anton Kolobov e Petr Perminov, bronzo con 22.200. Il titolo va ad una straordinaria Bulgaria. Le stelle Tihomir Barotev, Antonio Papazov, Darina Pashova, illuminano il quadrato marchigiano e con 22.827 fanno il vuoto dietro di loro. La Romania, infatti, è più preoccupata a difendere la piazza d’onore. Cucu, Gavrilovici e Tavoc ci riescono, respingendo di un soffio, 33 millesimi, l’assalto russo. Fanalino di coda, sempre ovviamente di una macchina d’eccellenza, il terzetto Ciurlanti, Blasi e Falera, che concludono ottavi con il totale di 18.588 (A. 8.200 E. 7.500 D. 2.888). Come nei romanzi thriller il finale delle finali spetta all’Aerodance che però vive un’altra parentesi amara per la nazionale della DTN Luisa Righetti. Blasi, Ciurlanti, Falera, Laurino, Ferragina, Cavalleri, Barbagallo, Santuccio (e citiamo sempre anche la riserva Frigeni) con 17.800 (A. 8.950 E. 8.850) mancano di mezzo decimo la classica ciliegina sulla torta. E’ ancora la Romania a precedere gli azzurri con 17.850 sul gradino più basso del podio. Clamoroso e avvincente anche il testa a testa tra Ungheria e Russia, ex aequo a 18.100, con la prima però che vince al tie break grazie all’esecuzione (9.050 contro 8.950).

 FINALE IND.M.SENIOR

FINALE IND.F.SENIOR

FINALE COPPIA MISTA SENIOR

FINALE TRIO SENIOR

FINALE GRUPPO SENIOR

FINALE AERODANCE SENIOR