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Linoy Ashram vince la medaglia d’oro olimpica nel concorso individuale di ginnastica ritmica. La ventiduenne israeliana, con il totale di 107.800, e malgrado l’errore al nastro, proprio nell’ultima e decisiva rotazione, eredita il titolo di Rio de Janeiro della russa Margarita Mamun, superando di appena un decimo e mezzo la tre volte campionessa del mondo Dina Averina, argento con 107.650. Terzo posto, a sorpresa e tra le lacrime, per la bielorussa Alina Harnasko, che con il punteggio complessivo di 102.700 tiene giù dal podio l’altra gemella Averina. Arina, infatti, a causa di un brutto nastro, si deve accontentare della medaglia di legno con il personale di 102.100. Quinta la bulgara Boryana Kaleyn, l’ultima a superare, di 625 millesimi, la soglia del cento.

Sul sesto gradino si conferma l’azzurra Milena Baldassarri con 99.625. Il primo aviere dell’Aeronautica Militare non solo migliora il totale rispetto alle qualifiche ma completa il percorso netto - CE 25.100 PA 25.625 CL 26.500 NA 22.400 - senza commettere errori e distinguendosi per espressività ed eleganza. A seguire il resto della top ten a cinque cerchi: l’altra israeliana Nicol Zelikman (95.600), la seconda bielorussa Anastasiia Salos (95.175) e la coppia dell'Ucraina, composta da Khrystyna Pohranychna (95.100) e Viktoriia Onopriienko (93.350).

Linoy Ashram dopo essere stata, a distanza di 23 anni, la prima ginnasta non proveniente dalla Russia ad aggiudicarsi il titolo europeo individuale ai campionati di Kiev 2020, dove però le ginnaste di Mosca erano assenti a causa dell’emergenza sanitaria, spezza adesso un altro predominio che durava da 25 anni. Bisogna infatti tornare ad Atlanta 1996 e al successo dell’ucraina Ekaterina Serebrianskaya per trovare sul gradino più alto del podio olimpico una ginnasta non appartenente alla Federazione russa, dopo Yulia Barsoukova, Irina Kabaeva, due volte Evgenia Kanaeva e la Mamun.

La stella di Rishon LeTzion, una cittadina a sud di Tel Aviv, quinta ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino nel 2014, aveva militato nel 2016 nel campionato di Serie A italiano, in forza alla Associazione Sportiva Udinese, la stessa di Alexandra Agiurgiuculese con la quale chiuse 3º posto. Tra gli ospiti internazionali del Grand Prix della Ginnastica a Cagliari nel 2017, la nuova campionessa olimpica è sempre stata molto affezionata all’Italia. A lei e, indistintamente, a tutte le protagoniste della finale odierna vanno le nostre più vive congratulazioni.

CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE