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Un compleanno è sempre una ricorrenza importante. Ma quando cade durante una partecipazione ai Giochi Olimpici assume un sapore speciale. Il gusto dell’indimenticabile. Sta accadendo proprio oggi a due giovani donne, due grandi ginnaste, due persone speciali alle quali il mondo della ginnastica è molto legato.

Una è nata a Villasanta, in provincia di Monza Brianza, il 26 luglio del 2001. È cresciuta sportivamente nella Robur et Virtus con Mara Levito e Alessia Merlo, ha fatto il salto di qualità alla Brixia di Brescia con Enrico Casella Monica Bergamelli e Marco Campodonico, per poi essere arruolata nel gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato. Martina Maggio, la blonde - oppure, la gemella diversa (vista la somiglianza con le sorelle D’Amato) – oggi compie vent’anni. Cifra tonda, da festeggiare con moderazione alla vigilia di una finale a squadre olimpica, dopo una gara di qualificazione da sogno che le ha regalato anche l’accesso tra le migliori 24 ginnaste del globo a cinque cerchi. Cosa volere di più per una perfetta rappresentante della generazione Z, nativa digitale, attivissima sui social, spigliata, solare, una vera trascinatrice dello spogliatoio azzurro? Dalla torta di Tokyo le auguriamo possa uscire una vita piena di altre soddisfazioni meravigliose come lei.

L’altra è nata a Montevarchi, in provincia di Arezzo – anche se ci tiene a dire che è molto legata a tutto il circondario, da San Giovanni Valdarno a Terranuova Bracciolini e Cavriglia - il 26 luglio del 1998. Ha iniziato a fare ginnastica nella Ginnica Giglio, con Stefania Bucci, praticamente la sua seconda mamma (Desy e Sharon Giuntini come sorelle), prima di mettersi sulle spalle le stellette del gruppo sportivo dell’Esercito Italiano. Il caporal maggiore Lara Mori, che tutti chiamano “Laretta” - più per la sua naturale dolcezza che per il metro e cinquanta di statura - castana e con un sorriso a 32 denti che si apre fino agli occhi, oggi compie ventitré anni. Un numero fortunato per una carriera che sembrava non voler decollare, malgrado le finali mondiali al corpo libero, i titoli nazionali, gli ori ai Giochi del Mediterraneo e alle Universiadi. Ma con impegno e testardaggine è arrivato quel dono con su scritto “Don't Stop Me Now”. Guai a mettersi su una sua diagonale! L’Olimpiade del cuore per lei finirà il 28 luglio, quando per i protocolli sanitari del Governo giapponese, il Coni sarà costretto a metterla su un volo per l’Italia. Ma Lara sta già volando e noi le auguriamo di farlo per il resto dei suoi giorni, non soltanto per i due che le restano a Tokyo.

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