Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Dopo la terza suddivisione delle qualifiche femminili, quando ne mancano ancora due, l’Italdonne occupa la quinta piazza della classifica provvisoria a squadre, dietro ROC (171.629), Stati Uniti (170.562), Cina (166.863) e Gran Bretagna (163.396). Devono passare ancora Canada, Francia, Spagna, Germania e Belgio, ma la finale di martedì 27 luglio sembra sempre più alla portata delle fate azzurre. Al corpo libero è accaduto poi l’imponderabile: Simone Biles (14.133) e Jade Carey (14.000) sono dietro alla Ferrari, che con il suo 14.166 continua a guidare la graduatoria. L’olimpionica di Rio, malgrado una nota di partenza da 6.7 è finita fuori pedana al termine di una delle sue quattro diagonali acrobatiche. Ma non sono tanto i tre decimi di penalità a fare la differenza, quanto l’esecuzione da 7.733, che paga probabilmente un’artisticità inferiore. Il codice dei punteggi attribuisce molta importanza, infatti, al cosiddetto body shape, e come dichiarato da lei stessa, la routine della Ferrari montata sulle note di “Con te partirò” è un mix perfetto di acrobatica ed espressività. Due cose molto difficili da conciliare. Nell’All around, intanto, Alice D’Amato e Martina Maggio sono scivolate di qualche posizione, ma ancora ampiamente dentro le top 24. Le abbiamo raggiunte, in mixed zone, per chiedere loro impressioni sulla gara di stamani, che con il passare delle ore sta prendendo le sembianze dell’impresa. “Potevo fare anche qualcosa di più – ha dichiarato la diciottenne genovese, cresciuta nell’Andrea Doria con Silvia Pezzati - Sono molto felice però. Nell’ultimo periodo non ero riuscita a presentarmi al meglio. Adesso speriamo nel concorso generale e, soprattutto, nella finale a squadre. Non pensavo a far meglio delle mie compagne generaliste, al contrario, io come loro eravamo concentrate sul bene della squadra. Che poi sia finita davanti a Martina poco importa. Ho fatto il mio ed ho tirato fuori tutto, fino all’ultimo attrezzo e alla fine mi sono ritrovata in testa. Mi piacerebbe però che entrasse anche lei, per il prestigio dell’Italia che schiererebbe due ginnaste alle Olimpiadi”. Lo spirito di gruppo che ha portato al successo la Nazionale di Roberto Mancini non è mai mancato nel team dell’Accademia di Brescia. Lo confermano le parole di Martina Maggio, che ci concede una breve intervista, interrompendo una video chiamata con il suo fidanzato: “Sono tra le gemelle, super contenta! L’obiettivo era la squadra, tutto ciò che veniva in più era guadagnato. E’ la nostra prima Olimpiade, un’emozione così grande non l’avevamo mai provata. Sono soddisfatta per i miei tre attrezzi iniziali – ha concluso l’agente del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro - poi al corpo libero ho avuto un piccolo problema fisico che mi ha costretto a semplificare l’esercizio. Già essere qua, però, è tanta roba”.