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Nella cornice vuota e maestosa dello Stadio Olimpico di Tokyo, sono ufficialmente iniziati i trentaduesimi Giochi olimpici moderni. Un atleta che corre sul tapis roulant è la prima immagine che emerge dal buio dell'impianto, seguito da altri ballerini che iniziano a correre sul posto mentre luci bianche, gialle e rosse roteano sul campo di gioco e inaugurano una coreografia di danza. I primi nomi di rilievo ad apparire sono il presidente del Cio, Thomas Bach, e l'imperatore del Giappone Naruhito. Viene ricordata la strage di Monaco '72, poi il minuto di silenzio dedicato alle vittime del Covid-19 arriva dopo l'inno del Giappone, cantato da Misia mentre la bandiera del Sol Levante viene issata. L'ultimo spettacolo prima dell'attesissima sfilata si conclude con l'esposizione dei cinque cerchi, e i fuochi d'artificio illuminano il cielo. L'alloro olimpico, premio assegnato dal CIO a chi si è particolarmente distinto nell'educazione, nella cultura, nello sviluppo e nella pace attraverso lo sport, va all'economista Muhammad Yunus. Tra i potenti della terra c’è Emmanuel Macron, presidente della repubblica francese, oltre a Jill Biden, moglie del presidente USA Joe, e al primo ministro nipponico Yoshihide Suga. A iniziare la sfilata è la nazione in cui nacquero le Olimpiadi, la Grecia, prima seguendo l'alfabeto giapponese. La delegazione dei rifugiati è la seconda, mentre alle 20.50 (le 13.50 nostrane) passa l'Italia per diciottesima su 206, dopo Israele e prima di Iraq e Iran: Aldo Montano sorride come un ragazzino all'esordio olimpico, il vessillo tricolore invece è nelle mani di Jessica Rossi ed Elia Viviani. E' la prima volta con due alfieri per l'Italia, che ha aderito alla novità permessa dal Cio. Dietro ai due portabandiera altri 116 atlete e atleti azzurri (dei 384 totali), con il capo missione Carlo Mornati. Le ginnaste Vanessa Ferrari, Lara Mori, Martina Maggio, le gemelle Asia e Alice D’Amato e i colleghi maschi Marco Lodadio e Ludovico Edalli scattano foto e cercano di farsi vedere dalle telecamere, vivendo un’esperienza, al di là di tutto, indimenticabile. "Brividi forti. Emozioni speciali. Come voi, pronti a onorare il tricolore e a farlo sventolare in alto a Tokyo2020 per regalarci un sogno da vivere a occhi aperti. Con forza, talento e orgoglio. Forza ragazze, avanti ragazzi. Andiamo Italia!". Così il presidente del Coni, Giovanni Malago', su Twitter. L'Etiopia fa sfilare solo i due portabandiera, mentre gli ugandesi mettono in scena un simpatico balletto prima di passare sul parterre. Allegra anche l'entrata in scena del Portogallo, con gli atleti lusitani che raggiungono il centro del campo saltellando. Il colossale Patty Mills, cestista dei San Antonio Spurs, è ben visibile mentre rappresenta i colori della sua Australia, così come gli sgargianti vestiti della delegazione angolana. Gli atleti russi, dopo che la loro nazione è stata estromessa dai Giochi per la vicenda legata al doping, appaiono sotto la bandiera bianca del Cio: tra i cinque cerchi colorati spicca una fiamma bianca, rossa e blu. La prima linea della delegazione con più atleti in assoluto, quella statunitense, entra abbracciata: nessun tipo di inginocchiamento o pugni chiusi al cielo, proteste che si temevano alla vigilia nonostante il divieto del Cio. Poi c’è la capriola all'indietro del ginnasta Samir Aït Saïd che annuncia la Francia penultima. Il Giappone padrone di casa chiude la sfilata, con il giovane Rui Hachimura, talento NBA, a tenere alta la bandiera. Una raffica di fuochi d'artificio dà il via al giuramento olimpico e al discorso di Bach e infine - con l'accensione del braciere olimpico tramite la tennista Naomi Osaka – ha ufficialmente inizio questa XXXII edizione. Nel frattempo, fuori, sotto lo stadio olimpico sono state incessanti le grida e i cori di protesta di un cospicuo gruppo di manifestanti No-Olympic che chiedono l’annullamento per la recrudescenza del virus. Nel surreale silenzio dello stadio olimpico le proteste di chi questi Giochi non li ha mai voluti sono risuonate forti e chiare soprattutto dall'ultimo anello dello stadio. Insomma i Giochi delle contraddizioni possono partire, adesso la parola passa agli atleti.