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Che le Olimpiadi di Tokyo debbano ormai fare i conti con il bollettino quotidiano dei positivi al Covid-19, dentro e fuori il Villaggio Atleti, pare ormai assodato. E' quasi impossibile tenere il contro ufficiale dei contagiati (71 per il comitato organizzatore), tra quali vanno inseriti anche due giocatori della nazionale di baseball messicano e una cilena del taekwondo. A tre giorni dalla cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici, le istituzioni, sportive e non, continuano quasi all’unanimità a rassicurare la popolazione giapponese, per lo più ostile allo svolgimento della rassegna a cinque cerchi, con tanto di petizione firmata da intellettuali e cittadini. "La cancellazione dei Giochi non è mai stata una opzione", ha fatto sapere il presidente del Cio, Thomas Bach, certo che anche questa edizione, tra tante difficoltà, alla fine sarà un successo. "E' il momento di essere uniti e, con gli sforzi e la saggezza dell’umanità, di portare a termine i Giochi - ha esclamato il premier nipponico Yoshihide Suga - Lo sport e gli atleti rappresenteranno il potere di cambiare il mondo e il nostro futuro". E se l'imperatore Naruhito e il presidente francese Emmanuel Macron sono attesi per l'accensione del braciere, Toshiro Muto, non esclude la cancellazione all'ultim’ora delle Olimpiadi. Il presidente del Comitato Organizzatore ha infatti ammesso che terrà d'occhio i numeri dei contagi e ne discuterà, se necessario, con chi di dovere. "Non possiamo prevedere cosa accadrà con il numero di casi di coronavirus. Quindi continueremo le discussioni se ci fosse un picco di casi - ha sottolineato Muto - Abbiamo concordato che in base alla situazione del coronavirus, convocheremo di nuovo colloqui a cinque. A questo punto, i casi di contagio potrebbero aumentare o diminuire, quindi penseremo a cosa fare quando si presenterà la situazione". Infine, focus sul Comitato Olimpico Internazionale, che ha modificato il suo motto "Più veloce, più alto, più forte" per includere la parola "Insieme". Lo ha annunciato lo stesso presidente Bach, sottolineando la necessità della solidarietà nei momenti difficili, in particolare durante la pandemia di Covid-19. "Dobbiamo adattare il motto al nostro tempo - ha spiegato Bach dopo l'approvazione di un emendamento alla Carta olimpica. Il motto ora recita: 'Più' veloce, più alto, più forte - Insieme'. Lo sforzo collaborativo porta risultati più rapidi e migliori rispetto al lavoro solitario. Questo è un passo importante nel nostro sviluppo, che invia un segnale chiaro. Vogliamo porre un accento particolare sulla solidarietà". Il motto originale, il latino "Citius, Altius, Fortius", fu adottato dal fondatore dei Giochi Moderni, Pierre De Coubertin, nel XIX secolo. La versione latina diventerà "Citius, Altius, Fortius - Communis". Tokyo2020 ha già assegnato la sua prima medaglia.