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La prima giornata degli europei di trampolino elastico si chiude con un doppio piazzamento ad effetto nella qualificazione femminile e un nulla di fatto nella maschile. Tra le donne sembra che la sfortuna abbattutasi fino a ieri, con le dolorose defezioni di Giorgia Giampieri e Sofia Pellissier, si girata altrove, portando le “superstiti” Chiara Cecchi e Silvia Coluzzi nella semifinale a 24, con, rispettivamente, il sesto (95.115) e il sedicesimo punteggio (91.570), su 52 partecipanti. Davanti alla ginnasta dell’Etruria ci sono soltanto tre russe (la quarta non entra per la regola dei passaporti) e due bielorusse, quindi, a livello paese, l’Italia vanta la terza posizione. Peccato che per il forfait delle due azzurre, le rimanenti non abbiano potuto partecipare al concorso a squadre che contempla un minimo di tre iscritte per nazione. Guardando la classifica, tolte le prime due (Russia e Bielorussia, appunto, ossia le superpotenze della disciplina), le altre Federazioni – Germania, Turchia, Georgia - erano tutte alla portata della FGI. Purtroppo, tra i maschi non siamo riusciti a fare altrettanto bene. Marco Tonelli ha sbagliato l’ultimo salto del secondo esercizio, altrimenti sarebbe stato dentro invece di chiudere sul 37° gradino a quota 87.735, mentre Andrea Radaelli con 48.830, sbagliando subito la seconda salita, non è andato oltre la 45ª piazza, su 50 ragazzi in gara. C’è da dire che i magnifici quattro giovanotti italici erano dei “rookie” in campo europeo, matricole senza esperienza che non potevano non pagare un po’ di emozione, in quel di Sochi. “Tonelli e Coluzzi sono dei 2007 – ci fa notare il DTN Giuseppe Cocciaro, impegnato con il resto della delegazione sulle rive del Mar Nero – e competevano con avversari più grandi, nati tra il 2004 e il 2006. Adesso attendiamo la semifinale delle donne, con le migliori giovani del Vecchio Continente, e la speranza legittima, visto il raffronto in qualifica, di entrare nella finale juniores ad otto. Abbiamo imboccato la strada giusta, c’è un lavoro importante a livello giovanile che comincia ad emergere anche in queste occasioni ufficiali. In Italia crescono tra le migliori speranze della disciplina, c’è un grande prato verde”. Da domani tocca ai senior, e sarà dura, ma il Trampolino italiano ha iniziato a saltare con il piede giusto.