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Messa da parte la rassegna maschile, adesso la Gymnastics Hall di Mersin apre alla 33ª edizione dell’Europeo femminile. Qualche piccola modifica sul campo gara: le parallele asimmetriche prendono il posto di quelle pari, spariscono sbarra, anelli e cavallo e arriva la trave. Per la prima volta, dal 1957 ad oggi, la Turchia ospiterà la kermesse continentale dei grandi attrezzi delle donne. La competizione si sarebbe dovuta svolgere agli inizi di maggio a Parigi, poi è stata rimandata a Baku, in Azerbaijan, a causa dell’emergenza sanitaria. La recrudescenza del virus e le tensioni nell’area del Nagorno Karabakh hanno suggerito all’European Gymnastics di spostare nuovamente la location, e la cittadina turca, già sede dei Giochi del Mediterraneo 2013, si è prestata alla perfezione. Losanna ha comunque scelto di togliere all'evento il peso della qualificazione olimpica, lasciando libertà di scelta alle singole Nazionali. Molti, tra cui la FGI, hanno preferito non rischiare la salute delle proprie delegazioni. Mancheranno le tre squadre senior medagliate nel 2018 a Glasgow, la Russia, la Francia e l’Olanda, e nelle varie specialità le campionesse in carica di Stettino 2019, le russe Maria Paseka e Anastasia Ilyankova, ragazze d’oro, rispettivamente, al volteggio e sugli staggi, la britannica Alice Kinsella sulla trave e la reginetta francese del corpo libero Mélanie de Jesus dos Santos. Il vuoto azzurro è enorme, invece, tra le juniores, categoria nella quale l’Italbaby di Enrico Casella dominò, letteralmente, in Scozia grazie a Giorgia Villa e compagne. Le Fate italiane sono ormai cresciute. Da senior hanno già fatto la loro prima magia centrando il pass per Tokyo e il bronzo iridato ai Mondiali di Stoccarda dello scorso anno, di certo avrebbero imposto la loro ginnastica anche tra le big, in Turchia. Dispiace poi non poter difendere i loro titoli giovanili con le nuove leve: Angela Andreoli, Giorgia Leone, Veronica Mandriota, Manila Esposito e Chiara Vincenzi, frutto dell’inesauribile vivaio della nostra GAF. Sono 88, dunque, le ginnaste in totale (42 junior e 46 senior) e in rappresentanza di 16 federazioni, che si sono date appuntamento nell’Anatolia meridionale per la conquista dei titoli 2020. Chi seguire? La corsa al podio di squadra è limitata a otto gruppi, divisi in due gironi: Ucraina, Romania, Ungheria, e le padrone di casa da un lato, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Lettonia e Croazia dall’altro. Tra le individualiste tutti gli occhi saranno puntati sulla star rumena Larisa Iordache, campionessa europea 2012 e 2014 al corpo libero, e 2013 alla trave, ferma dai mondiali di Montreal 2017 per la rottura del tendine d'Achille. Il bronzo a squadre di Londra 2012, ribattezzata, ad inizio carriera, come la nuova Nadia Comaneci, vice campionessa del Mondo all-around nel 2014 a Nanning, avrà al suo fianco la connazionale Daniela Trica e le piccole Silviana Sfiringu, Ioana Stanciulescu e Antonia Duta, al debutto tra le senior. L'Ucraina si affida all'esperienza di Angelina Radivilova, Anastasia Bachynska e Diana Varinska, nonchè al talento di Anastasia Motak e Yelizaveta Hubareva. Le magiare, capitanate da Zsofia Kovacs, argento nel Concorso generale del 2017 a Cluj Napoca, e con Zoja Szekely, Mirtill Makovits, Dorina Boeczoego e Csenge Bacskay, proveranno ad emulare i recenti successi dei colleghi uomini, mentre la squadra della nazione ospitante sarà guidata da Goksu Uctas Sanli. Occhio pure all’austriaca Elisa Haemmerle, all’azera Marina Nekrasova, alla lettone Elina Vihrova, all’israeliana Lihie Raz, alla croata Ana Derek e alla ceca Aneta Holasova. Sono tante però le possibili varianti, soprattutto dopo un lungo periodo di inattività come quello vissuto dalle ginnaste durante una stagione davvero anomala e complicata. Il formato prevede le qualifiche juniores – che determineranno subito il podio per Nazioni (con Bulgaria e Slovenia al posto di Lussemburgo e Lettonia) e quello nel giro completo - per l’ammissione alle final eight per attrezzo. Le qualificazioni senior, invece, serviranno per determinare le migliori sei squadre che si giocheranno le medaglie del Vecchio Continente e, in assenza del Concorso Generale, le otto finaliste per ciascuna delle quattro specialità femminili. La gara sarà a porte chiuse ma si potrà seguire la competizione in diretta streaming sul portale dell’Eurovision (CLICCA QUI) e su gymtv.online, dove, grazie a SmartScoring, verranno pubblicati i punteggi live. Rai Sport manderà in onda una sintesi in differita, martedì 22 in orario serale con il commento di Andrea Fusco e Carmine Luppino. Per i più social l’hashtag ufficiale dell'evento è #Mersin2020.

PROGRAMMA (ORA ITALIANA) - MERSIN GMT+3

Giovedì 17 dicembre
12:45 – 14:25 Qualificazioni Senior– Suddivisione 1
14:45 – 16:25 Qualificazioni Senior– Suddivisione 2

Venerdì 18 dicembre
12:00 – 13:40 Qualificazioni Junior (Finali a Squadre e All Around) – Suddivisione 1
14:00 – 15:40 Qualificazioni Junior (Finali a Squadre e All Around) – Suddivisione 2

Sabato 19 dicembre
13:15 Cerimonia di Apertura
13:30 – 15:15 Finale a Squadre Senior

Domenica 20 dicembre
08:00 – 11:00 Finali di Specialità Junior
13:00 – 15:45 Finali di Specialità Senior