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Negli Europei di Ritmica al tempo del Coronavirus c’è spazio, viste le molteplici assenze, per togliersi qualche soddisfazione e vedere il proprio nome scritto nel firmamento della disciplina. È il caso di Turchia ed Estonia, che oggi hanno conquistato medaglie continentali inedite per le loro rispettive storie agonistiche. Nella finale a squadre con le 5 palle, routine mozzafiato dell’Ucraina che con 35.350 ha preceduto le campionesse all-around di Israele e le increduli estoni di bronzo. Nella sfida mista, con i 3 cerchi e 2 paia di clavette, l’equilibrio perfetto tra le ginnaste turche e le padrone di casa - pari merito con lo stesso punteggio complessivo 31.150 e i medesimi parziali di difficoltà ed esecuzione - si è rotto a vantaggio delle ragazze di Istanbul più pulite nei falli tecnici. Al suo primo podio in assoluto la Turchia sale, dunque, sul gradino più alto. Terza piazza per l’Insieme azero a quota 30.650. Nelle finaline di specialità juniores ottengono i titoli baby interpreti di quattro diverse nazioni. La giovane bielorussa Dina Agisheva strappa l’oro alla fune con il personale di 21.550. L’idolo locale Polina Karika con 22.800 vince di misura la gara alla palla. La stellina dell’Hapoel Daria Atamanov raccoglie un intero set di medaglie: oro alle clavette con 24.350, argento alla fune e bronzo a nastro. In quest’ultimo attrezzo risuona anche l'inno della Bulgaria, grazie alla performance da 21.550 di Stliana Nikolova, che si va ad aggiungere alla sua piazza d’onore con la palla. Domani si chiude con il Concorso Generale Individuale senior, orfano delle gemelle russe, Dina e Alina Averina, e di tante altre protagoniste mancate, come le due italiane Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri. Favorita Linoy Ashram, che potrebbe portare in Israele un’altra medaglia pregiata. (RISULTATI)

Foto Simone Ferraro / FGI