Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

I ginnasti volanti del Trampolino sono pronti al decollo. Sabato e domenica al Pala Biagioni di Fano, si disputano il Campionato Nazionale Assoluto e la Coppa Campioni Gold della quarta sezione olimpica della Federazione Ginnastica d’Italia. Dopo i titoli della Ritmica a Folgaria e dell’Artistica maschile e femminile a Napoli, tocca ai massimi interpreti del telo elastico, in una due giorni che, tra salti obbligatori e liberi, regalerà emozioni altissime. Con un colpo di scena già alla vigilia. Il caporal maggiore dell’Esercito Italiano Flavio Cannone - campione in carica e primatista storico della specialità, con sedici vittorie all’attivo su diciotto edizioni - non ci sarà: “Non sono pronto, quest’anno tra lockdown e problemi logistici non sono riuscito ad allenarmi come avrei voluto – ha dichiarato il trentanovenne bergamasco – Mi dispiace perché sarebbero stati i miei ultimi campionati italiani. Dopo la World Cup di Brescia di fine aprile 2021 e il successivo Europeo di Sochi, se non avrò centrato la mia quarta qualificazione olimpica, mi ritirerò dall’attività agonistica. Per andare a Tokyo dovrò fare la gara della vita. Dopodiché mi piacerebbe intraprendere la carriera di istruttore, rimanendo sempre nel gruppo sportivo militare della Cecchignola”. Tra le donne va registrato anche il forfait della campionessa di Meda 2019 Chiara Cecchi (Etruria Prato), finita in quarantena preventiva, e dell’infortunata Giorgia Giampieri (Chiaravalle). “Sarà l’Assoluto delle sorprese – continua Cannone – Vedo bene Dario Aloi (l’unico ad essere riuscito nel 2009 ad interrompere la sua impressionante serie nell’albo d’oro federale, insieme a Stefano Luciani, che dopo il successo del 2017 si dedicò ai tuffi dalle grandi altezze, ndr.), Samuele Patisso, entrambi della Milano 2000 e Marco Lavino, diciannovenne di Brindisi trasferitosi nell’Accademia meneghina. Occhio però ai giovanissimi Marco Tonelli dell’Alma Juventus Fano e Andrea Radaelli, il terzo milanese. Sono nati quando io vincevo il mio sesto tricolore, nel 2007, ma hanno i numeri per raccogliere la mia eredità. Anche se temo ci vorrà molto tempo per battere i miei record. Sul trampolino femminile vedo favorita la regina del 2018, Isabella Murgo”. La sua esperienza dovrebbe prevalere sul talento delle emergenti Sofia Pellissier, figlia dell’ex calciatore del Chievo, Silvia Coluzzi e Rachele Compagnone. Le tre junior nel weekend faticheranno un po’ sui programmi senior internazionali, ma le rivedremo più a loro agio nella kermesse europea in Russia, nella prossima primavera. La Coppa della domenica sarà altrettanto utile al direttore tecnico nazionale Giuseppe Cocciaro e al team manager Ermes Cassani, in preparazione della World Age Competition del prossimo novembre, a Baku. Si tratta, infatti, di una competizione strutturata sulle categorie di età che metterà in mostra il meglio dei trampolinisti italiani del prossimo futuro.