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Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, ha confermato di essere "molto fiducioso" sulla presenza degli spettatori alle Olimpiadi di Tokyo, soprattutto in seguito alla notizia degli ormai imminenti vaccini che potrebbero cambiare radicalmente la lotta alla pandemia da Covid-19. In programma per l'estate 2020 e rinviati a causa dell'emergenza sanitaria legata al nuovo Coronavirus, i Giochi Estivi si terranno dal 23 luglio all'8 agosto 2021. Bach è attualmente a Tokyo, dove ha incontrato il primo ministro giapponese Yoshihide Suga. "Stiamo mettendo insieme un'enorme cassetta degli attrezzi in cui inseriremo tutte le misure che possiamo immaginare - ha detto il numero uno del Cio - Il prossimo anno saremo in grado di estrarre gli strumenti giusti da questa scatola e usarli per garantire un ambiente sicuro per tutti i partecipanti ai Giochi". E la possibilità di avere un vaccino in tempo osserva ancora il 66enne ex schermidore e dirigente tedesco, "ci rende molto, molto fiduciosi che l'anno prossimo potremo avere spettatori negli stadi olimpici". Il viaggio nel Sol Levante di Bach ha l'obiettivo di rassicurare chi è coinvolto nelle Olimpiadi anche se in Giappone, secondo i media locali, il 60% degli sponsor nazionali non si è ancora impegnato a prolungare i propri contratti. Gli organizzatori dei Giochi e i dirigenti giapponesi hanno insistito sul fatto che un ulteriore rinvio non è un'opzione all'ordine del giorno, tanto meno una cancellazione della manifestazione a cinque cerchi. L'8 novembre la capitale giapponese ha ospitato il suo primo evento sportivo internazionale dall'inizio della crisi sanitaria, un'esibizione di ginnastica a cui hanno partecipato una trentina di atleti nipponici, americani, cinesi e russi sotto gli occhi di 2.000 spettatori. Le decisioni sul numero di spettatori alle Olimpiadi del prossimo anno o sulle regole per il pubblico saranno prese la prossima primavera, aveva annunciato giovedì scorso Toshiro Muto, direttore generale del Comitato Organizzatore di Tokyo 2020, che ha chiarito che il regolamento circa la quarantena potrebbe essere revocato per gli spettatori stranieri. Il premier giapponese Suga ha voluto essere ottimista anche oggi, ribadendo che i prossimi Giochi saranno la prova tangibile che "l'umanità ha sconfitto il virus". "Il Cio è vigile, attento, è sul pezzo per quanto riguarda l'organizzazione dei Giochi di Tokyo - ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò commentando le parole del presidente del Cio Thomas Bach -. Poi la presenza o meno degli spettatori è condizionata dall'evolversi della pandemia, ma la volontà è quella di superare le problematiche. L'auspicio è che ci sia la possibilità di aprire le gare agli spettatori, perché' il Giappone è uno dei Paesi che ha i numeri migliori". Intanto la Federazione Internazionale di Ginnastica, guidata dal giapponese Morinari Watanabe, ha ufficializzato che la 50ª edizione dei Campionati del Mondo di Artistica, maschile e femminile, e la 38° di Ritmica - ancora senza sede dopo il forfait di Copenaghen per i grandi attrezzi e per la mancanza di candidature nei piccoli – si disputeranno nel Sol Levante, a Kitakyushu, sull'isola di Kyushu, la città natale del presidente FIG. Un altro segnale della volontà nipponica di guardare oltre la Pandemia. Dopo il successo della rassegna iridata di Ritmica a Mie nel 2009 e dei Mondiali di Artistica a Tokyo nel 2011, la Japan Gymnastics Association è pronta ad accogliere nuovamente entrambi gli eventi, nonostante le incertezze derivanti dall'attuale emergenza COVID-19. “Come eredità post-olimpica, questi campionati del mondo sono una grande opportunità per continuare la promozione e lo sviluppo della ginnastica in Giappone - ha aggiunto il presidente della JGA Hidenori Futagi - Se possiamo dimostrare che i campionati del mondo possono svolgersi in queste difficili circostanze, crediamo che fungerà da faro di speranza per tutti gli altri sport “.

Foto Simone Ferraro