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“Mi è arrivato il voto, ho preso 98”. Esulta così Marco Sarrugerio, ginnasta della Nazionale azzurra di Artistica maschile, per il conseguimento della laurea triennale in Scienze Motorie. La soddisfazione è enorme e ripaga anni di sacrifici, spesi tra i lunghi allenamenti in palestra e il duro studio per gli esami. In mezzo, gli impegni agonistici di alto livello. Nel 2019 l’Europeo di Stettino e le Universiadi di Napoli. Un anno prima i Giochi del Mediterraneo di Tarragona, la rassegna continentale a Glasgow e il Mondiale a Doha. Nonostante tutto, pure una pandemia a mettere i bastoni tra le ruote, il giovane classe 1996 di Melzo in provincia di Milano ha vinto la medaglia più bella, festeggiata con la famiglia e gli amici più stretti: “Purtroppo in questo periodo non potevo organizzare grandi festeggiamenti. Il lock-down è stato duro – ha raccontato Sarrugerio nell'intervista rilasciata alla Federginnastica – però è stato quasi meglio per scrivere la tesi e concentrarmi sulla laurea. Gli allenamenti in palestra sono stati fermi quindi sono riuscito a terminarla in modo ottimale”. Il ginnasta in forza alla Juventus Nova Melzo ha indossato la corona d’alloro laureandosi all’Università telematica San Raffaele, l’ateneo in convenzione con la Federazione Ginnastica d’Italia, che aiuta i ginnasti azzurri a portare avanti il proprio percorso di formazione: “La Federginnastica mi ha aiutato tanto e soprattutto mi ha permesso di conoscere l’università che frequento. La facoltà che ho scelto credo sia quella che mi rappresenta al meglio. Essendo un’università telematica – ha spiegato Marco – le lezioni sono online e quindi puoi seguirle quando vuoi: così sono riuscito a conciliare gli allenamenti e lo studio. Anche se sono abituato, perché ho frequentato scuola privata per tutto il liceo pur di portare avanti la ginnastica”.

A causa delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, il ragazzo allenato dal tecnico Paolo Pedrotti non ha potuto discutere in presenza la tesi, incentrata sulla sua esperienza personale e sull’infortunio che lo ha coinvolto l’anno scorso: “Rotture del legamento crociato anteriore: diagnosi, intervento e riabilitazione nella prospettiva della ginnastica artistica maschile”.  Questa laurea però ha rappresentato soltanto il primo passo, perché nel prossimo futuro di Sarrugerio c’è il percorso magistrale in Scienze delle attività motorie preventive e adattate: “E’ un titolo che mi sarà utile, voglio continuare nel mondo dello sport in futuro e questa laurea è proprio quello che mi serve. Ora però proseguirò gli studi con ulteriori due anni di specialistica nello stesso ambito”. Conciliare la ginnastica e lo studio è arduo ma il 23enne lombardo (ne compirà 24 il prossimo 16 novembre) sente di spendere un consiglio per tutti i suoi colleghi: “Ho sempre reputato importante lo studio, ho sempre voluto continuare con l’università. Credo sia molto importante la formazione, in parallelo con la carriera sportiva. Ai miei colleghi più giovani do un consiglio: può spaventare non riuscire a far camminare insieme studio e ginnastica, ma ci si può riuscire soprattutto grazie a un'università telematica come la San Raffaele”.

Proprio un anno fa esatto, Sarrugerio ha partecipato all’edizione italiana delle Universiadi, insieme ad Andrea Russo e Stefano Patron. Il trio dei grandi attrezzi azzurri è finito ai piedi del podio nel concorso generale ma l’esperienza vissuta a Napoli è rimasta indimenticabile: “Una manifestazione bellissima e diversa rispetto alle altre gare, perché permette di incontrare tutti i ginnasti universitari del mondo ma anche gli atleti degli altri sport in quanto manifestazione multidisciplinare. Davvero una bellissima realtà e poi eravamo in Italia, a Napoli…”. Dalle Universiadi alla laurea, quando lo studio diventa uno sport ad alti livelli. Proprio come la ginnastica...