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Il rinvio dei Giochi olimpici al luglio 2021 offre alla FIG una finestra più ampia per riorganizzare il proprio calendario, in particolare per quanto riguarda i rimanenti eventi di qualificazione per Tokyo 2020. In una nota ufficiale sul proprio sito ieri la Federazione Internazionale di Ginnastica ha annunciato che “attenderà fino a quando la crisi sanitaria globale sarà sotto controllo e le restrizioni governative saranno revocate prima di riprogrammare le rassegne che si sarebbero dovute tenere tra metà marzo e luglio. Tali appuntamenti – prosegue il comunicato di Losanna - includono i tre campionati mondiali di Parkour, Aerobica e Acrobatica, ma soprattutto le tappe di Coppa del mondo che, forse in modo troppo ottimistico – recita testualmente il testo - inizialmente erano state posticipate a giugno”. L’annuncio arriva dopo la decisione dell'International World Games Association (IWGA) di tenere l'undicesima edizione dei World Games – la kermesse multisport più importante per gli atleti delle discipline ginniche che non fanno parte del programma olimpico - in programma a Birmingham, negli Stati Uniti, dal 7 al 17 luglio 2022 anziché nel 2021. Questo rinvio di un anno darà alla FIG il tempo necessario per trovare nuove soluzioni per lo svolgimento delle gare qualificanti per i Giochi di Tokyo, ormai fissati da venerdì 23 luglio a domenica 8 agosto dell’anno prossimo. Tra una settimana o due, a Losanna, è prevista una riunione in video conferenza del Comitato Esecutivo FIG. Sul tavolo ci sono diversi punti da affrontare e per capirci di più abbiamo raggiunto Donatella Sacchi, Presidente del Comitato Tecnico dell’Artistica femminile, che ovviamente prenderà parte alla call-conference della FIG. “Il primo aspetto da discutere sarà il Codice dei Punteggi. La logica vorrebbe che le regole rimanessero le stesse delle qualificazioni fin qui svolte. Diversamente si avrebbe un grosso impatto sulla preparazione degli atleti e sul quadro generale dei valori fin qui espressi”. Le considerazioni della Sacchi, che da atleta prese parte ai Giochi di Montreal 1976, appartengono alla sfera delle opinioni personali, in quanto ogni decisione spetta al governo della FIG. Grazie alla nostra dirigente riusciamo tuttavia ad entrare meglio nei meccanismi di un dibattito che si preannuncia molto articolato. “Il nuovo codice sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio 2021 e noi eravamo pronti a pubblicarlo dal febbraio scorso. Mancava soltanto la traduzione nelle varie lingue. Il secondo aspetto da valutare, dunque, è se pubblicarlo o meno nel mese di aprile, in modo da consentire ai ginnasti più giovani o a quelli non coinvolti nei Giochi di Tokyo di prepararsi, anche qualora dovesse partire dal 1° gennaio 2022. Poi c’è un terzo aspetto, correlato ai primi due, e riguarda i corsi giudici. I brevetti, infatti, se presi con il nuovo regolamento creerebbero confusione tra gli ufficiali di gara chiamati poi a giudicare con il vecchio. Bisogna allora decidere se rinviarli oppure no. Il quarto capito all’ordine del giorno – prosegue la “Dona” nazionale, anche lei colta da diversi dubbi ma come sempre pronta a dipanarli, con l’aiuto e la collaborazione dei suoi colleghi stranieri, tra i quali è tenuta in grande considerazione – sarà quello relativo alle quote olimpiche non ancora assegnate. Della World Cup All Around è stata disputata una sola gara, a Milwaukee. Le Federazioni che avrebbero dovuto organizzare le altre tre saranno sempre disponibili a farlo? La pandemia lascerà inevitabili strascichi di natura economica e i vari comitati organizzatori dovranno rivalutare la disponibilità degli impianti, la situazione del ticketing e i rapporti con gli sponsor, senza contare che il contagio, e le relative politiche di lockdown, potrebbero avere sviluppi differenti e graduali per ciascun Paese. Per le quote delle World Cup di specialità il discorso è diverso, ma non meno complesso. La tappa di Doha,che all'inizio era stata spostata a giugno, verrà ancora rinviata a data da destinarsi. Cosa ne sarà di quella di Baku, rimasta a metà? Quattro le ipotesi al vaglio: annullarla del tutto, ripetere la finale, ripetere tutta la gara oppure assegnare i punti in base ai piazzamenti in qualifica. Nei casi di ripetizione, totale o parziale, vale il discorso fatto per i comitati organizzatori locali: le Federazioni partecipanti saranno nelle condizioni di mandare in giro i propri ginnasti, sia dal punto di vista economico sia epidemiologico? D’altra parte la scelta di omologare il risultato delle qualificazioni comporterebbe una preventiva modifica dei Rule, in quanto questa eventualità attualmente non è prevista. Il quinto macro argomento di cui si parlerà a Losanna riguarda i campionati continentali che prevedono l’assegnazione di due quote ciascuno, eccetto l'Oceania, che ne prevede una soltanto. Quando verranno recuperati? C’è un problema di calendari da uniformare in un vero e proprio sovraffollamento di eventi. Il sesto aspetto concerne i Mondiali del 2021, già assegnati. Si tratta di rassegne individuali quindi non dovrebbe essere un grosso problema per i ginnasti che non hanno disputato le Olimpiadi, ma rimane l’interrogativo sul codice dei punteggi da applicare. La settima e ultima istanza attiene ai passaggi di categoria. Molti si chiedono se le ginnaste GAF nate nel 2005 entreranno in corsa per Tokyo. In realtà i Rule della FIG parlano di 2004, quindi anche qui andrebbe fatta una modifica regolamentare di concerto con il Cio. Questo ultimo tema però riguarda un po’ tutte le discipline sportive, quindi credo che verrà presa una decisione collegiale con tutte le federazioni internazionali e il Comitato olimpico”. Insomma, senza contare anche le varie ed eventuali, in Svizzera avranno molto da lavorare, sempre e comunque, questo ci tiene in chiusura a sottolinearlo anche Donatella Sacchi, mettendo davanti la salute degli atleti e del resto del movimento ginnico mondiale, e non solo. “Athletes First” è il motto sia di Bach, sia del membro Cio Watanabe. Ogni scelta verrà presa nei loro interessi, perché è da loro, e dalle imprese sportive che sapranno compiere, che ci auguriamo di ripartire. Il prima possibile!