Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

“Il momento è arrivato. Mercoledì 1° aprile, la UEG cambierà ufficialmente denominazione in European Gymnastics”. Con questo messaggio sul proprio sito, la confederazione continentale ha annunciato quest’oggi un cambiamento epocale nella sua storia. L’ormai ex Union Européenne de Gymnastique, fondata nel 1982 per rappresentare la ginnastica a livello continentale e con sede a Losanna, modifica il proprio nome e il proprio logo in occasione di un anniversario importante: “Iniziamo un nuovo capitolo – si legge ancora nel messaggio lanciato stamane – continuando l’eccellente lavoro svolto dai nostri predecessori, celebrando l’unità del nostro Continente e andando avanti in questa era digitale. Oggi, in occasione del 38° anniversario dalla fondazione, lanciamo il nostro nuovo nome e logo, con la consapevolezza di questo cambiamento storico”. L’indirizzo del sito web dell’ex UEG è stato modificato in www.europeangymnastics.com, così come sono stati cambiati tutti i canali dei social media, sui quali è stato lanciato un video che annuncia lo storico cambiamento attraverso i volti dei più noti ginnasti d'Europa. Lo spirito, però, resta sempre lo stesso, nel nome della ginnastica. E, nonostante l’emergenza mondiale legata al Covid-19 ha costretto il presidente Farid Gayibov a rivedere i piani dei Campionati Europei di Artistica maschile e femminile e di Ritmica (precedentemente in programma tra aprile e maggio rispettivamente a Baku, Parigi e Kiev), la neonata European Gymnastics saprà certamente dare alla ginnastica la giusta spinta – quando la pandemia sarà solo un brutto ricordo – per ricominciare a incantare il Vecchio Continente.