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Si narra che alla prima edizione dei Giochi Antichi, quella istituita da Eracle per ingraziarsi gli Dei, parteciparono anche Apollo ed Ares. Quest’ultimo, divinità olimpica della guerra, divenne paradossalmente un dio che può concedere la pace, a cominciare dalla tregua sacra imposta durante le gare sportive. Nei tempi dei Giochi moderni Ares è un personaggio dei fumetti, creato da Stan Lee. Un supereroe, dunque, come i ginnasti che sono scesi in campo nell’Arena di Firenze per misurare i propri poteri, gli uni contro gli altri, in un clima da esercitazione dello S.H.I.E.L.D. tra le strisce della Marvel Comics e la mitologia greca. E al termine delle sei rotazioni maschili, il Forum intitolato al Nobel per la pace Nelson Mandela incorona proprio l’ASD Ares di Cinisello Balsamo. Ivan Brunello – secondo miglior punteggio All-around dietro Ludovico Edalli – lo spagnolo Nicolau Mir Rossello – che rivedremo a Tokyo dopo l’ottima prestazione ai mondiali di Stoccarda - Edoardo De Rosa, Flavian Mendoza Vara e Lorenzo Morando mettono insieme 238.700 punti, esaltandosi alle parallele pari, con un 41.150 che contribuisce a tenere a distanza di sicurezza le dirette inseguitrici. E mentre i ragazzi di Antonio Lombardo festeggiano i primi 30 punti speciali, dietro scoppia una bagarre a tre per i rimanenti due posti sul podio gigliato GAM. La spuntano i campioni in carica di Salerno, argento a quota 236.650. Guidati dal Clark Kent azzurro, Tommaso De Vecchis, Gianmarco Di Cerbo, Salvatore Maresca, Carlo Salsedo e Iurii Busse volano al volteggio (41.800) e vanno al galoppo sul cavallo con maniglie (39.650), infrangendo le speranze della Spes, staccata di un paio di decimi. Nicolò Mozzato, Stefano Patron, Joel Plata, Gabriele Targhetta ed Ernesto Iusuf Dirie, si fermano a 236.450 punti, dopo aver infilato la bandierina di Mestre al centro del corpo libero e aver dipinto di bianco e blu la sbarra. Il 41.650 sul quadrato e il 39.650 sulla barra orizzontale, ottenuto dai ragazzi di Gianmatteo Centazzo, sono decisivi per mantenersi alle spalle la Virtus Pasqualetti di Macerata, la favorita della vigilia, grazie agli innesti dell’ucraino Vladyslav Hryko e proprio di un ex mestrino, Filippo Castellaro. Con Paolo Principi, Andrea Cingolani, Matteo Levantesi e Andrea Gaddi, il dream team di Sergiy Karspesky punta decisamente alla vittoria delle final six del 14 giugno all’Allianz Cloud di Milano, anche se il 231.150 odierno potrebbe somigliare ad un piccolo passo falso. Menzione speciale per la Ginnastica Pro Carate, sesta in classifica, protagonista però dell’exploit di giornata agli anelli (39.900). Filotto invece tra le donne. E di chi se non Brescia, che domina in tutte le specialità? L’ItalBrixia, con le sue cinque ginnaste nazionali, le stesse capaci di battere la Cina, fa il vuoto nell’A1 femminile, chiudendo con un vantaggio di oltre 13 punti sulle inseguitrici. Il 167.350 di Giorgia Villa, Asia e Alice D’Amato, Elisa Iorio, Martina Maggio e Veronica Mandriota, più che un’ipoteca sullo scudetto sembra un bel presagio per Tokyo 2020. Dietro le Fate si piazza il CSB. Che non sta per Centro Sport Babbani, bensì Bollate, un luogo dove il cuore, si sa, è più forte della magia. Sospinte da migliaia di follower Giada Grisetti, Micol Minotti, Emma Grisetti, Letizia Saronni, Deborah Salmina ed Erica Amato racimolano la bellezza di 154.150 punti, con una ginnastica bella, pulita e solida. Sul gradino più basso, allora, ci finisce la Ginnica Giglio, che pur giocando, in un certo senso, in casa, non va oltre il punteggio complessivo di 153.100. Ai comandi del caporal maggiore Lara Mori, Viola Pierazzini, Maia Llacer Sirera, Chiara Menichincheri, Bianca Benedetti e Sofia Tonelli portano a Montevarchi 25 punti molto importanti per la corsa verso il PalaLido meneghino. Quarta la World Sporting Academy di San Benedetto del Tronto. Maria Cocciolo, Alessia Federici, Jessica Mattoni, Rebecca More, Laura Addazii e Lai Filippini con 151.100 superano di un soffio Trieste e guidano il gruppetto di centro classifica. Nel quale brilla il corpo libero della Carofiglio. Tesserata Future Gym, in prestito alla Fanfulla 1874, allenata da Paolo Bucci e Tiziana Di Pilato all’Accademia di via Ovada, Desiree con il suo parziale da 13.600 e il miglior all-around rammenta a tutti di avere, anche lei, la sua bella faccia di bronzo iridato. E alla fine, tra le premiazioni del Presidente nazionale Gherardo Tecchi e del collega della Toscana Fabrizio Lupi, la soddisfazione del numero uno de Il Poggetto Mauro Selvi, per l’ennesimo successo organizzativo, si sono chiuse le ostilità, che poi tali nella ginnastica non sono mai. Perché, dopo le foto di rito dello staff di Lara Poggiali, archiviati gli ultimi punteggi LiveGym della Proxiama Centaury, anche Ares si ritira per far calar la sera del suo nome letto al contrario, alla vigilia di un bel giorno di riposo palindromo.

CLASSIFICA SERIE A1 GAF

CLASSIFICA SERIE A1 GAM

Servizio di David Ciaralli
Foto di Folco Donati