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Questa sera a Varsavia, durante la 48ª Assemblea Generale dei Comitati Olimpici Europei (EOC), l’azzurra Giorgia Villa – medaglia di bronzo a squadre al Campionato iridato di Stoccarda e con in mano il pass diretto per Tokyo 2020 -  è stata eletta terza miglior giovane atleta europea dell’anno. Ad aggiudicarsi il premio “Piotr Nurowski” l’ucraina Yaroslava Mahuchikh, vincitrice della medaglia d’argento nel salto in alto ai mondiali di Doha, davanti al nuotatore croato Franko Grcic. Quarto posto a pari merito per il ciclista estone Madis Mihkels e la schermitrice ungherese Liza Pusztai. L'annuncio è stato fatto durante le celebrazioni per il centenario del Comitato Olimpico Polacco presso il Grande Teatro dell'Opera Nazionale, cui hanno partecipato il Presidente del CIO Thomas Bach, il Presidente dell’EOC Janez Kocijančičič, il Segretario Generale dell’EOC Raffaele Pagnozzi e i rappresentanti dei 50 Comitati Olimpici Nazionali Europei (ENOC).

Tutti i giovani atleti presenti hanno vinto medaglie al Festival Olimpico Europeo della Gioventù (EYOF) o ai Giochi Olimpici della Gioventù (YOG). La ginnasta della Brixia ha portato con sé i tre ori e l’argento direttamente da Buenos Aires mentre Grcic e Mihkels hanno vinto rispettivamente due medaglie d'oro all'EYOF di Baku 2019. Mahuchikh ha mostrato l’oro dell’EYOF di Gyor 2017 e quello degli YOG di Buenos Aires così come Pusztai che ha vinto due ori agli Youth Olympic Games argentini.

Il premio EOC “Piotr Nurowski Prize for Best European Young Athlete” è stato istituito nel 2011 in ricordo di Piotr Nurowski, ex presidente del Comitato Olimpico Polacco, morto tragicamente in un incidente aereo. Attraverso il suo esempio e la sua memoria, il premio incoraggia i giovani atleti a proseguire la loro carriera in sport d'élite e ispira le generazioni future ad adottare un comportamento eccezionale dentro e fuori dal campo di gioco.

Le celebrazioni annuali per il centenario del Comitato olimpico polacco sono culminate nel Gala del centenario, cui hanno partecipato, oltre ai presidenti del CIO, anche il presidente polacco Andrzej Duda, il ministro polacco dello sport e del turismo (e prossimo presidente dell'Agenzia mondiale antidoping) Witold Banka e il presidente del Comitato olimpico polacco Andrzej Krasnicki.

Il Gala, che è stato trasmesso in diretta sul canale EOC, ha ripercorso non solo la storia degli olimpionici polacchi, ma anche degli ultimi 125 anni del Movimento Olimpico, dalla fondazione del CIO nel 1894 da parte del barone francese Pierre de Coubertin fino alle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018.

"È un grande onore essere qui con voi stasera per celebrare il centenario del Comitato Olimpico Polacco", ha detto il Presidente del CIO Bach. "Con oltre 300 medaglie olimpiche vinte, i vostri atleti personificano il cuore di questo straordinario movimento olimpico. Da oltre un secolo infatti il Comitato Olimpico Polacco diffonde i valori olimpici di eccellenza, amicizia e rispetto in tutto il paese".

Il presidente del CIO Kocijančičič ha affermato: "Il popolo polacco vive i valori olimpici con tutto il cuore. La Polonia può essere orgogliosa dei suoi atleti e l'Europa può essere orgogliosa della Polonia".

Sempre durante la serata di gala, la lanciatrice di martelli polacca Anita Włodarczyk, quattro volte medaglia d'oro europea, quattro volte campionessa del mondo e due volte campionessa olimpica, ha ricevuto la medaglia d'oro dei Giochi olimpici di Londra 2012 direttamente dalle mani del presidente del CIO Bach. Włodarczyk, che ha difeso il suo titolo a Rio 2016, inizialmente si è classificata seconda a Londra, ma è stata riassegnata all'oro in seguito alla squalifica per doping del "vincitore" originale.

Al termine della cerimonia è stato annunciato che le città Borjomi e Bakuriani (GEO) e Brno (CZE), sono candidate rispettivamente per le edizioni invernale ed estiva degli EYOF 2025. La Polonia lascia il testimone alla Turchia. Istanbul infatti è stata nominata sede della 49ª Assemblea Generale dell'EOC nel 2020, mentre Atene ospiterà la 50ª nel 2021.