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Ecco gli apripista dell’onda azzurra. Tocca all’Italia inaugurare oggi il programma maschile del 49° Campionato del Mondo di Ginnastica Artistica. Si accendono i riflettori della Hanns Martin Schleyer Halle, questa mattina Mozzato e compagni fanno il loro esordio iridato in quel di Stoccarda sulla pedana centrale del corpo libero, alle 10 in punto. Per il campione continentale giovanile si tratta del debutto tra i grandi del pianeta e lo farà con un esercizio da 5.5 di difficoltà. Entrata con lo Tsukahara avvitato, doppio avvitamento con salto avanti avvitato in seconda. A seguire un salto teso indietro con due avvitamenti e mezzo e di rimbalzo un salto avanti con un avvitamento e mezzo. Nella quarta diagonale il mestrino allenato da Ginmatteo Centazzo esegue un doppio avvitamento per chiudere poi con un triplo. Tutta da seguire anche la routine di Nicola Bartolini. Il cagliaritano in forza alla Ginnastica Salerno partirà con una ribaltata doppio carpio, seguita da un doppio con doppio. In terza il più giapponese dei nostri, per lo stile e l’eleganza delle linee, presenta un salto teso indietro con un avvitamento e mezzo e di rimbalzo un salto teso avanti con due avvitamenti. Nella successiva diagonale acrobatica vedremo un salto avanti con un avvitamento e mezzo, mentre nella quinta, Nick arriverà in fondo con un due e mezzo indietro collegato ad un salto teso avanti con un avvitamento. Chiusura alla grande con il triplo. E scusate se è poco. Al cavallo ci sarà da soffrire. Parola d’ordine restare in groppa e, di conseguenza, in gara. Agli anelli entra in scena sua maestà Lodadio. Il Marco nazionale ha una nota di partenza da 6.3, tra le più alte del castello mondiale. Dopo che Gigi Rocchini l’avrà portato sulla pista di lancio, l’aviere dell’Aeronautica Militare decollerà con un Balandin e tra elementi di forza e di slancio, impreziositi dall’Honma croce, arriverà al doppio raccolto con doppio avvitamento. L’atterraggio sarà fondamentale anche per le aspirazioni di finale del frascatano, cresciuto ginnasticamente a Civitavecchia. Sulla pedana da 25 metri l’ItalGam ha in programma di ingranare le marce alte. Lodadio spara un Dragulescu da 5.6, Mozzato una rondata salto teso con due avvitamenti e mezzo da 5.2, come Bartolini, mentre Edalli, l’eventuale quarto parziale paracadute, ha in serbo una rondata salto teso con due avvitamenti da 4.8. Il campione italiano assoluto, bustese d.o.c., seguito da Paolo Siviero, malgrado un problema al dito della mano, ha tutta l’intenzione di portare a casa la sua parallela. L’olimpico di Rio 2016 tra il Makutz e le altre difficoltà, fino al doppio carpio in uscita ha nelle braccia un contenuto da 5.8 che potrebbe spingere il gruppo verso il rush finale. Alla sbarra ci giocheremo probabilmente i Giochi di Tokyo. E quando il gioco si fa duro entra Carlo “bistecca” Macchini. L’Hulk di Ancona, seguito da Marco Fortuna, si presenta con un Kovacs teso, seguito da un salto Kolman, Rybalko, l’infilata a un giro seguita dallo Yamawaki, Endo perno, ancora un’infilata mezzo giro, Quast e uscita in doppio teso con un avvitamento. E se stoppa, saranno gli avversari a diventare verdi. Questo è il meglio messo in pedana dal DTN Giuseppe Cocciaro e dal Responsabile della Nazionale senior Maurizio Allievi. Starà poi alle giurie guidate dal presidente Arturs Mickevics confermare, se i nostri avranno fatto il loro, il vecchio detto che chi ben comincia è a metà dell’opera!