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Domani l'Italdonne fa il suo esordio mondiale, aprendo al corpo libero, con la Gran Bretagna alle parallele asimmetriche e due gruppi misti a volteggio (Vietnamite, Bulgare e Uruguage) e trave (Indiane e Norvegesi). Sul quadrato centrale si giocherà le sue carte Desiree Carofiglio. La milanese della Fanfulla 1874, allenata all’Accademia di via Ovada, a Milano, da Paolo Bucci e Tiziana Di Pilato, parte con un salto avanti teso e doppio raccolto avanti in prima diagonale. Nella seconda un doppio salto avanti carpiato per chiudere poi con la rondata salto indietro teso con un avvitamento e mezzo e di rimbalzo un salto avanti carpiato. Occhio anche ad Asia D’Amato. La fresca campionessa italiana assoluta presenta un doppio teso con un avvitamento, seguito da un Tabac in seconda e dal salto indietro teso con due avvitamenti finale. La scelta tattica di eseguire tre diagonali è dettata dall’esigenza di una maggiore pulizia esecutiva, a scapito di un’acrobatica esasperata e spesso poco performante. L’esigenza principale, in un Campionato del Mondo qualificate per i Giochi Olimpici, è sempre e comunque l’economia di gruppo, prevalente sulla difficoltà individuale. Al volteggio le Fate metteranno la freccia. Grazie a quattro Yurchenko con doppio avvitamento (oltre all’avvitamento e mezzo di riserva con Carofiglio e Maggio). In fondo ai 25 metri, dopo la rondata, flic-flac in prevolo, salto indietro teso con il doppio, la Villa e compagne si saranno già fatte un’idea del loro destino (la traduzione inglese della parola “fate”). Nessuna eseguirà il secondo salto, sempre per la regola dell’unione che fa la forza. Inutile rischiare l’avventura privata, quando la posta in gioco è un pass collettivo per Tokyo. Al giro di boa arriveranno anche i giri sugli staggi asimmetrici. Qui le note D vanno dal 6.20 di Giorgia al 5.80 di Asia. Elisa parte da 6.10 con un Ricna + Pak, poi lo Shapo, lo Stalder con mezzo giro allo staggio alto, l’ Ejova collegato allo Shaposhnikova 180°, e ancora su in cubitale con un giro fino all’uscita, il doppio salto avanti raccolto. Se non perde troppi decimi per strada sui collegamenti, la sedicenne di Modena ci farà divertire. Sull’asse da 5 metri, invece, i riflettori saranno tutti per la stella di Ponte San Pietro. Giorgia, ancora in debito con la fortuna senior, entra con la rondata salto teso smezzata (come anche la Iorio e la D’Amato). Il valore sul Codice dei Punteggi è una “E”. L’elemento però che ci farà letteralmente trattenere il fiato è, senza ombra di dubbio, la rondata salto raccolto avvitato, il diadema di una routine che profuma di finale. A questo punto toccherà alle altre ginnaste fare di meglio, mentre le azzurre dovranno attendere le 21:46 e la fine della dodicesima suddivisione (quella di Brasile e Stati Uniti) per tirare le somme. Il cassetto dei sogni è socchiuso, i bagagli sono pronti. A Stoccarda va fatto solo il check in per Tokyo 2020.