Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Allenamento a porte aperte, sabato 24 agosto, a partire dalle 17.30. La squadra nazionale di Ginnastica Ritmica, reduce dall’oro in coppa a Minsk e in procinto di partire per una nuova tappa della World Challenge Cup 2019, questa volta a Kazan, in Russia, apre i cancelli dell’impianto di Follonica per una sessione tecnica davanti ai propri appassionati. Un’occasione davvero imperdibile per i tanti che vorranno vedere all’opera, dal vivo e gratuitamente, la Maurelli e compagne. Intanto la DTN Emanuela Maccarani è tornata sulla trasferta in Bielorussia con un’analisi come sempre molto lucida e attenta: "Il bilancio è positivo. Tanta soddisfazione per il bronzo eccezionale, al nastro, di Milena Baldassarri. Credo che darà una bella carica alla ginnasta, anche perché conquistato in un attrezzo che ha avuto il coraggio di cambiare a pochi mesi dal Campionato del Mondo. Un plauso particolare va ad Alexandra che ha eseguito otto attrezzi (quattro nel Concorso generale e altrettanti nelle finali, ndr.) senza perdite. Anche questo è il risultato di una maturazione dal punto di vista tecnico. C'è ancora tanto lavoro di rifinitura da fare, per consolidare le composizioni; quindi posso dire di essere molto soddisfatta del lavoro delle individualiste e determinata nell'obiettivo che dovremo raggiungere ai prossimi mondiali (la qualificazione olimpica per le prime 16 ginnaste ndr). Per quanto riguarda la squadra l'oro alle palle dimostra che le ginnaste devono cercare la sicurezza solo in loro stesse. Se non sbagliano vanno sul podio. Peccato per cerchi e clavette dove si sono perse su passaggi banali. Tre piccole perdite su elementi normali, in cui di solito non sbagliano mai. Questa medaglia è stata vinta non sugli errori degli altri. Questo non accadeva da tanto tempo. Minsk è stata un'importante occasione per testare nuovamente il clima della gara e per fare esperienza in vista di Baku. Un bello stimolo anche per me come allenatrice. Sono contenta che la giuria abbia riconosciuto l'eleganza e la bellezza della composizione. Il discorso armonico che ritroviamo nell'esercizio. Quindi, per me, il bilancio è estremamente positivo!".