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Questa sera l'allenamento a porte aperte (ore 20.30 Pala Banco Desio, via Agnesi) sarà uno fra i momenti più importanti di questa settimana che va a concludersi. Dallo scorso sabato, infatti, la "casa delle Farfalle" sta ospitando uno stage con Elena Karpushenko, riservato sia alle individualiste azzurre, sia alla Squadra nazionale. La grande tecnica russa di fama internazionale - ha allenato, fra le altre, la pluri Campionessa del Mondo Yana Kudriavtseva - ha seguito e supportato il lavoro di ginnaste e tecniche con passione ed entusiasmo, dispensando parole di elogio nei confronti della ritmica azzurra. "Qui in Italia avete tante ginnaste di talento ma io ho una particolare passione per la Squadra nazionale. Le seguo da tempo, sono carismatiche! Hanno delle composizioni entusiasmanti costruite perfettamente sulla musica. E poi ho imparato una cosa: ti lasciano con il fiato sospeso fino all'ultimo. C'è sempre il colpo di scena finale". Soddisfazione da parte di tutto lo staff composto da tecniche e ginnaste, che hanno potuto condividere questa esperienza. "Lo stage con la signora Karpushenko è stato davvero fuori dal comune - ha spiegato la dtn dei piccoli attrezzi Emanuela Maccarani - e per tutti c'è stata una crescita sia dal punto di vista tecnico che umano. Questo ha portato nell'immediato una chiave di lettura differente. Penso che ciascuna di noi abbia avuto l'opportunità di rivedere alcuni aspetti del proprio lavoro. La sua grande esperienza aiuta a entrare in contatto con la ginnasta, nel rispetto delle sue capacità e credo che ciascuna allenatrice che ha avuto la possibilità di lavorare, in questi giorni, al suo fianco, abbia constatato l'effettiva riuscita di questa sinergia. Naturalmente sarebbe bello in futuro poterla avere nuovamente fra noi, non solo per un settimana ma per un periodo più duraturo, per avere frutti immediati, con la speranza che questo rapporto possa proseguire, aprendosi anche a nuove iniziative. Questo collegiale era riservato in particolare alle ginnaste senior con le quali Elena Karpushenko ha lavorato sulle composizioni dei quattro attrezzi". Alessia Russo, veterana delle individualiste azzurre, si è fatta portavoce dell'entusiasmo fra le ginnaste: "Intanto già mi dispiace che si stia per concludere un'esperienza come questa. Decisamente fantastica! Siamo state contentissime, parlo anche a nome delle mie compagne, per aver avuto l'opportunità di essere allenate da Elena Karpushenko, uno fra i nomi più importanti della ginnastica ritmica mondiale. Sono stati giorni faticosi ma appaganti perché pieni di elementi su cui lavorare. Abbiamo lavorato sulla precisione e sul rafforzamento degli esercizi. Che dire di lei? - ha concluso Alessia - il suo nome parla da sé e non c'è bisogno di aggiungere nulla. È un'allenatrice fantastica ma è anche una donna generosa, dal cuore buono, con cui è davvero piacevole allenarsi".