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LA GINNASTICA AL CENTRO DELLA SCENA DEL GALA OLIMPICO

La Ginnastica grande protagonista al Galà Olimpico del Coni, organizzato ieri sera a Roma, per festeggiare i 50 giorni a Torino 2006. L’appuntamento è stato aperto dalla Santa Messa degli Sportivi (in Santa Maria in Vallicella), officiata dal cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Roma, che nell’omelia, aprendo una parentesi privata, ha rivelato di essere stato in gioventù un grande tifoso di Bartali. Fra i tanti presenti, in quella che i romani da 440 anni conoscono come la Chiesa Nuova - tra gli affreschi di Rubens e di Pietro da Cortona - il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, quello ai Beni Culturali con delega allo Sport Mario Pescante, ed i vertici del Coni, con il Presidente Gianni Petrucci, il Segretario Generale Raffaele Pagnozzi, i Vice Presidenti Pancalli e Di Centa. Insieme a tutti i Presidenti federali c’era anche il Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Riccardo Agabio, in compagnia del Presidente della FIG Bruno Grandi e del Segretario Generale FGI Michele Maffei. Igor Cassina è stato uno dei campioni chiamato a pronunciare le intenzioni di preghiera. Nel suo augurio Petrucci ha voluto, invece, ricordare le parole che Giovanni Paolo II pronunciò nel 2000 in occasione del Giubileo degli Sportivi: “Lo Sport non deve essere elemento di divisione tra ricchi e poveri e in esso non si deve solo inseguire la vittoria: deve essere uno strumento di acquisizione dei valori civili e morali”. Alle 21.00 è iniziato poi lo spettacolo nella sala Petrassi dell’Auditorium della Musica, dove Jury Chechi, Igor Cassina e le ragazze della squadra di ritmica sono stati i veri mattatori. Sul palco c’erano tutti i medagliati di Atene 2004 e i ragazzi dello short track in rappresentanza degli azzurri che parteciperanno alle prossime olimpiadi invernali. E’ stato un simbolico passaggio di consegne, come spiegavano il giornalista Marco Mazzocchi e la soubrette Elenoire Casalegno, chiamati a condurre lo show intitolato «Vinci per Noi», in coabitazione con il comico “guastatore” Dario Vergassola. Purtroppo gli atleti delle nevi, che dovevano ricevere il testimone dai colleghi dei Giochi Estivi, non hanno potuto partecipare al Galà perché impegnati negli allenamenti. La coppia di pattinatori Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio hanno registrato un’originale intervista dalla pista del ghiaccio e in prima fila a Roma c’era l’inossidabile Gustavo Thoeni, simbolo di quello sci alpino che con Blardone e Rocca sta ricreando la valanga azzurra. Dopo l’introduzione canora di Irene Grandi le star dei cinque cerchi sono state divise in due schieramenti contrapposti per dar vita, sul palco, ad una sfida a sfondo benefico. “I nostri ginnasti sono finiti in squadra, tra gli altri, con i nuotatori Filippo Magnini, Massimiliano Rosolino e Federica Pellegrini, il campione di salto con l’asta Gibilisco, il pugile di bronzo Cammarelle e Paolo Tofoli, in rappresentanza della squadra di pallavolo. Dall’altra parte, capitanati dal duo Giovanna Trillini e Iosefa Idem, c’erano Pelliello e Benelli, Galiazzo, Alessandra Sensini, il cestista Luca Garri, insieme ai ragazzi della neve. Il momento clou della festa si è raggiunto quando Igor Cassina e Juri Chechi sono stati chiamati a cantare “Azzurro”. Poco sicuri della propria intonazione, il “punto esclamativo” ed il “punto fermo” dell’artistica italiana, come li ha definiti Mazzocchi, hanno chiesto l’aiuto di un coretto d’eccezione, composto da Elisa Blanchi, Elisa Santoni, Laura Vernizzi, Marinella Falca, Fabrizia D’Ottavio e Daniela Masseroni. Come spesso accade quando sono in competizione anche in questo caso non c’è stata gara e i ginnasti olimpici hanno stracciato tutti i rivali. “Se ripenso ad Atene ancora oggi provo sensazioni diverse – ha raccontato Jury dopo l’esibizione – Il mio è stato un bronzo dal sapore dell’oro, ma chi ha visto la gara ricorderà che tutto sommato poteva anche andare meglio. Spero che a Torino si verifichi per qualche italiano solo la prima parte della mia esperienza ateniese, quella del risultato che non ti aspetti”. Fra le sorprese della kermesse, che andrà in onda oggi, in seconda serata, su Rai Due, il collegamento telefonico con Mike Buongiorno, il quale ha voluto regalare un scoup al direttore di Rai Sport, Fabrizio Maffei, seduto in platea, annunciando il suo ritorno in Rai a Settembre per un programma celebrativo sulla TV. Ma, in realtà, il bello doveva ancora venire. L’ultima prova che gli atleti dovevano affrontare per convincere una giuria autorevole, composta dai direttori delle principali testate giornalistiche sportive nazionali, consisteva nell’impacchettare, in formato regalo natalizio, i due “piccoli” delle rispettive squadre: Chechi e Trillini. E’ finita con la vittoria del Signore degli Anelli, avvolto in una carta argentata con tanto di fiocco in testa. Per beneficenza si fa questo ed altro e lo Spirito del Natale, che bene si lega alle finalità e ai valori dello sport olimpico, pervade l’atmosfera dell’auditorium quando tutte le stelle azzurre conquistano il centro della scena per cantare in coro “Tu Scendi dalle Stelle”.