Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Nella giornata conclusiva dell’edizione inaugurale dei Campionati del Mondo Juniores di Ginnastica Ritmica, a Mosca, capitale planetaria della disciplina, l’Italia si è aggiudicata altre tre medaglie d’argento nelle finali di specialità odierne: due con l’individualista della Faber Fabriano Sofia Raffaeli, seconda alla fune e alle clavette, e una con la squadretta nell’esercizio con i 5 cerchi. Il bottino della FGI sale così a quota cinque argenti, considerati anche quelli di ieri ottenuti nell’All around dei gruppi e nella Team Competition. Serena Ottaviani (Faber Fabriano), Alexandra Naclerio (Club Giardino Modena), Giulia Segatori e Siria Cella (Auxilium Genova), Vittoria Quoiani (Armonia d’Abruzzo) e Alessia Leone (Eurogymnica Torino) sono tornate oggi nella pedana centrale dell’Irina Viner Usmanova Palace e dopo le due splendide esecuzioni delle qualifiche, come delle vere e proprie apprendiste streghette, hanno tirato fuori dal cilindro un’altra prestazione maiuscola, confermando la loro qualità tecnica. Il secondo posto, a poco più di un punto di distacco, dalla Russia si commenta da solo. Eccetto che per l’errore alla palla della Raffaeli, nella seconda final eight, a metà competizione sembrava che il Mundialito delle promesse dei piccoli attrezzi fosse una sfida privata tra le azzurre e le padrone di casa. Poi la fatica, fisica e mentale, ha cominciato a farsi sentire, soprattutto nell’individualista di Chiaravalle che è stata una delle poche iscritte a farsi tutti gli attrezzi da sola. Otto esercizi in tre giornate, al termine di un percorso di mesi e mesi di allenamenti, avrebbero logorato una veterana, figuriamoci una quindicenne, seppur la più interessante del panorama internazionale. E’ anche vero che il gruppo dell’Italbaby da ottobre 2018, quando è iniziata l’avventura nel college fabrianese – un luogo dove hanno vissuto, studiato e si sono allenate, in simbiosi, per 10 lunghi mesi, splendidamente assistite dallo staff societario e dal tutor Laura Angelini – al 21 luglio corrente avrà contato quasi 9000 esecuzioni, e le migliori sono state proprio le ultime, qui in Russia, quando contava far bene. Ai nastri però c’è stato un black-out, più che comprensibile quasi scontato, come per la Raffaeli, che dopo il nodo al nastro e il cambio dell’attrezzo con quello di riserva, ha spento la luce fino alla perdita. Peccato perché la russa Dariia  Sergaeva aveva sbagliato e Sofia, entrando per ottava, aveva un calcio di rigore per chiudere con la ciliegina d’oro. Torniamo però alla torta, che è farcita con cinque gustose cialde d’argento. Solo il calo dell’Italbaby ha concesso a scuole prestigiose come la Bielorussia e Israele di inserirsi nei piani alti del podio. Oltre alle tre stelline della Viner – la Sergaeva, Anastasia Simakova e la più futuribile delle tre, Lala Kramarenko – hanno brillato le israeliane Sonia Leyfman, Noga Block e, un’altra da tenere d’occhio, Adi Asya Katz, la longilinea azera Arzu Jalilova, e la spagnola Salma Solaun. Deludono Bulgaria, Ucraina e Giappone, incapaci di iscriversi nel medagliere. “Le finali di oggi si presentavano al tempo stesso come una gara importante da affrontare e molto insidiosa. La concentrazione fa vincere le medaglie e la sua mancanza le porta via. Molte volte la presenza o l’assenza di concentrazione è da imputare alla stanchezza. Le ginnaste giovani, con meno resistenza fisica e abitudine mentale alla gestione dei grandi appuntamenti, si affaticano più velocemente. Era prevedibile e ed era anche il nemico più insidioso sulla strada del podio. Ma oggi non parlerei tanto di quello che manca bensì di quanto è arrivato – prosegue l’allenatrice di Rho, impegnata a Follonica nella preparazione della Nazionale maggiore per i Mondiali di Baku di settembre - I due argenti della Raffaeli e quello del gruppo sono risultati incredibili. Vorrei ringraziare Julieta Cantaluppi, che con Sofia ha un legame talmente unico e forte da essere, immagino, altrettanto stremata. Le faccio i complimenti e le dico che deve essere orgogliosa del lavoro portato a termine a Mosca. Grazie anche a Kristina Ghiurova e Laura Zacchilli che hanno collaborato tutto l’anno per raggiungere questo straordinario traguardo. Però il mio pensiero maggiore, da Direttrice Tecnica Nazionale, va alla Federazione Ginnastica d’Italia, perché, per la prima volta, si è fatta completamente carico del progetto della squadra juniores. E questo dimostra che quando c’è un’idea strutturata e basata sulla qualità professionale, si posso ottenere risultati, fino a qualche tempo fa, inimmaginabili. Il presidente Tecchi e il Consiglio Direttivo Federale ci hanno creduto e sono felice che la scommessa sia stata vinta. Adeso, per il futuro, bisognerà continuare ad investire sui Centri Federali, per provare ad alzare ancora l’asticella. Viva la delegazione italiana (guidata dalla sua ex allieva Fabrizia D'Ottavio, ndr.) e congratulazioni alle nostre piccole grandi campionesse”. Alle premiazioni hanno preso parte il presidente della FIG Morinari Watanabe, il numero uno dell’UEG Farid Gayibov, la nostra Daniela Delle Chiaie, membro del Comitato Tecnico Internazionale guidato da Nataliya Kuzmina (in giuria c'era l'ufficiale di gara Emanuela Agnolucci) ma anche étoile del presente, come le gemelle Dina e Arina Averina, e del recente passato, Liubou Charkashyna, Evgenija Kanaeva, Rita Mamun, in dolce attesa, e Yana Kudryavtseva, tanto per fare qualche nome. Il medagliere conclusivo del primo Mondiale Juniores della storia dei piccoli attrezzi vede la Russia dominatrice assoluta con 8 titoli e altrettanti ori. In pratica all’Olympic Complex si è udito solo l’inno russo. Seconda piazza per l’Italia con 5 argenti e a seguire Israele (1 A. – 4 B.), la Bielorussia (1 A. – 2. B.), l’Azerbaijan (1 A. – 1 B.) e la Spagna (1 B.).

Per consultare tutte le classifiche della rassegna CLICCA QUI.

Dal nostro inviato David Ciaralli

FINALE INDIVIDUALE JUNIORES FUNE
1 SIMAKOVA Anastasia RUS 20.600
2 RAFFAELI Sofia ITA 19.050
3 JALILOVA Arzu AZE 17.400
4 TANIYEVA Elzhana KAZ 17.200
5 LEYFMAN Sonia ISR 17.150
6 BREZALIEVA Eva BUL 15.550
7 TKATCHEVA Darya BLR 14.900
8 KIM Garam KOR 14.750

FINALE INDIVIDUALE JUNIORES PALLA
1 KRAMARENKO Lala RUS 21.525
2 JALILOVA Arzu AZE 19.200
3 BLOCK Noga ISR 18.950
4 KRASNORUTSKAIA Arina BLR 18.475
5 MURASHKO Polina EST 18.250
6 ANITEI Laura ROU 18.150
7 BAKATOVA Sabina KAZ 17.750
8 RAFFAELI Sofia ITA 17.450

FINALE INDIVIDUALE JUNIORES CLEVETTE
1 KRAMARENKO Lala RUS 20.750
2 RAFFAELI Sofia ITA 19.450
3 KATZ Adi Asya ISR 19.250
4 MURASHKO Polina EST 18.050
5 KRASIUK Nikol UKR 17.850
6 RAKHIMOVA Yosmina UZB 17.650
7 SAMADOVA Narmina AZE 16.700
8 TKATCHEVA Darya BLR 16.050

FINALE INDIVIDUALE JUNIORES NASTRO
1 SERGAEVA Dariia RUS 17.650
2 KATZ Adi Asya ISR 17.100
3 SOLAUN Salma ESP 16.750
4 VATOVA Valeria BUL 16.250
5 SAMADOVA Narmina AZE 15.825
6 KOCSIS Evelin Viktoria HUN 15.650
7 RAFFAELI Sofia ITA 14.650
8 KITA Mirano JPN 14.450

FINALE GRUPPI 5 CERCHI
1 Russian Federation RUS 26.250
2 Italy ITA 25.100
3 Belarus BLR 24.650
4 Israel ISR 22.300
5 Spain ESP 21.950
6 Estonia EST 21.450
7 Azerbaijan AZE 19.950
8 Hungary HUN 18.950

FINALE GRUPPI 5 NASTRI
1 Russian Federation RUS 21.450
2 Belarus BLR 19.550
3 Israel ISR 19.000
4 Spain ESP 16.050
5 Poland POL 15.050
6 Lithuania LTU 15.050
7 Hungary HUN 14.750
8 Italy ITA 14.500