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A sei giorni dalla partenza per il campionato del mondo di Doha, in Qatar, la nazionale femminile di ginnastica artistica ha dimostrato di aver sin qui lavorato splendidamente. Nonostante le tantissime defezioni, le azzurre, impegnate a Russelheim, nel cuore della regione dell’Assia, vicino a Francoforte, hanno vinto una splendida medaglia d’argento. Ad imporsi nel qualificato quadrangolare sono state le padrone di casa della Germania, mentre l’Italia è stata capace di superare le compagini della Svizzera e della Francia. Mentre dall’altra parte del globo Giorgia Villa si cingeva il collo con la medaglia d’oro con impressi i cinque cerchi olimpici giovanili, capitanate da Lara Mori, agli ordini di Paolo Bucci, Michela Francia e Stefania Bucci, sulle pedane tedesche sono scese con il body azzurro Irene Lanza, Caterina Cereghetti, Martina Rizzelli, Sara Ricciardi e Martina Basile. La gara delle azzurre è iniziata al volteggio, routine tradizionalmente favorevole ai colori italiani. E difatti sulla tavola le nostre ragazze non hanno tradito le attese. Totale di 42.250, con l’intero podio individuale dell’attrezzo monopolizzato dalle italiane (Sara Ricciardi 14.300, Martina Basile 14.000, Irene Lanza 13.950). Quando si passa alle parallele asimmetriche ovviamente le cose vanno meno bene, ma Mori e compagne si difendono ottenendo un punteggio complessivo sugli staggi di 37,000 punti, necessari per tenere alle spalle Francia e Svizzera, mentre le padrone di casa erano nel frattempo passate al comando. Grazie ad una bellissima prova offerta da Martina Basile, che nel giorno del suo sedicesimo compleanno ha ottenuto un prezioso 13 netto, la trave, permette al team azzurro di mantenere la piazza d’onore, che al corpo libero diventa definitiva. A suggellare la prestigiosa medaglia d’argento ottenuta nella gara a squadre è stata la regale Lara Mori, che sul quadrato si è permessa di ottenere con 13,800, il punteggio più alto di giornata nella specialità. A conti fatti la Germania vince il prestigioso quadrangolare ottenendo punti 160.200, con l’Italia (156.550) e la Svizzera (15.000) a farle compagnia sul podio. Quarta una fallosa Francia (154.800). A livello individuale si è imposta l’eterna Kim Bui, (Germania, 52.550) che ha quasi trent’anni si è presa il lusso di mettere in fila tutte le sue avversarie. Brilla l’argento che si è messo al collo la romana Martina Basile (52,300), che al termine di una gara strepitosa ha chiuso con un totale di 52.300. Terzo posto per Leah Griesser (52.050), mentre di buon spessore il 51.850 con cui la capitana azzurra Lara Mori ha chiuso al quarto posto della generale individuale. Da salutare con entusiasmo il ritorno in azzurro dopo due anni di assenza dell’atleta olimpica di Rio de Janeiro Martina Rizzelli, impegnata alle parallele asimmetriche ed al volteggio. Esordio in nazionale per la siciliana trapianta a Padova, Sara Ricciardi, che in maniera del tutto sbarazzino, ma con molta efficacia, ha piazzato il salto che è valso il miglior punteggio individuale di tutta la competizione al volteggio (14.300). Debutto azzurro con tante note positive anche per la piemontese Irene Lanza e buone conferme da Caterina Cereghetti. Rincuorate dalla positiva esperienza in terra teutonica, le sei ginnaste azzurre martedì torneranno a Brescia per affinare lo stato di forma in vista dei mondiali di Doha. Partiranno in sei, ma una di loro dovrà essere designata al ruolo di riserva. Al Direttore Tecnico, Enrico Casella, l’arduo compito di scegliere le migliori cinque.