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“Abbiamo sognato la medaglia fino alla fine – ha commentato la DTN Marina Piazza a conclusione della missione della Sezione di Ritmica ai Giochi di Rio de Janeiro - Non abbiamo nulla da rimproverarci perché siamo arrivate a questa Olimpiade, sia con la squadra sia con l’individualista, molto preparate. Un lavoro eccezionale portato avanti dalle tecniche e dallo staff federale con ginnaste che ci hanno fatto venire la pelle d’oca. Purtroppo gli errori, anche se piccoli, si pagano. Ne abbiamo commesso uno nei 5 nastri che sicuramente ha compromesso il risultato finale. Siamo state una delle poche Nazioni ad essere presenti sia nel programma d’insieme che in quello individuale, e questo per  la direzione tecnica è un ottimo risultato. La Bertolini ha mostrato sul campo la sua preparazione. Purtroppo un pizzico di emozione le ha giocato un brutto scherzo. Uno spunto di riflessione per Elena Aliprandi, tecnica di grande valore, per ripartire nel prossimo quadriennio. Le ragazze della squadra, invece, erano venute in Brasile con la voglia di andare sul podio. Nelle mie relazioni presentate al Coni e alla Federazione avevo sempre evidenziato le nostre concrete possibilità di medaglia, avvertendo però anche del rischio d’inserimento di altre squadre che negli ultimi anni si erano fatte avanti. Tanto di cappello alla Spagna, l’unica a non aver commesso alcun errore, tra qualifiche e finale. Noi, dietro le titolari, abbiamo un grande potenziale di ginnaste, pronte a dare il loro contributo, in futuro. Un pensiero a Marta Pagnini, che conosco da quando era piccolissima. Sono stata io a consigliarle di provare l’ingresso in squadra e per questo motivo le sono particolarmente legata. Ho avuto modo di conoscerla non solo come atleta, ma anche come donna. La trovo una persona eccezionale, che ha superato tantissimi ostacoli, a dimostrazione del motto ‘volere è potere’. Quindi credo che dobbiamo tutti un grande rispetto e gratitudine alla nostra capitana”.